OLTRE OGNI RAGIONEVOLE DUBBIO. Exposición de Alberto Di Fabio – Kepa Garraza

PROYECTO COMISARIADO POR RAFFAELE QUATTRONE CON OBRAS DE ALBERTO DI FABIO Y KEPA GARRAZA

11 DE MAYO – 9 DE JUNIO DE 2017. SALA DE EXPOSICIONES DE LA REAL ACADEMIA DE ESPAÑA EN ROMA / ENTRADA GRATUITA HASTA COMPLETAR AFORO

El “más allá de toda duda razonable” es un principio del derecho en virtud del cual el juez emite una sentencia de condena desde el momento en que se halla en posesión de pruebas suficientemente evidentes para justificarla. En otras palabras, el principio del “más allá de toda duda razonable” es una prueba de certidumbre, que se diferencia claramente de la condición social y cultural contemporánea que el sociólogo alemán Ulrich Beck define como “sociedad mundial del riesgo”, donde la certeza acerca del progreso de la Modernidad se ha visto definitivamente sustituida por la duda, es decir, por el método a través del cual nace y se desarrolla la propia Modernidad.

Esta es la clave de lectura utilizada por el comisario Raffaele Quattrone para leer las obras de Alberto Di Fabio y Kepa Garraza: dos prácticas artísticas de gran calidad que reflexionan acerca de la manera en que percibimos y esperamos la realidad. Este proyecto, iniciativa del ccomisario Raffaele Quattrone, se enmarca en la línea de colaboración con comisarios italianos que la Real Academia de España en Roma está promoviendo.


Alberto Di Fabio, artista de gran fama internacional, nos tiene acostumbrados desde hace tiempo a una reflexión acerca de cómo percibimos lo que nos rodea aumentando lo que es pequeño e invisible, pero no por ello menos importante para nuestra existencia. Átomos, neuronas, células, pero también el aura, la energía fosfénica, los paisajes mentales. Una “realidad paralela” que se desvela a los ojos del visitante a través de este signo único y distintivo, estimulando meditaciones, recogimiento, concentración. Un “juego” de inversión de perspectivas que se convierte en método para un crecimiento espiritual y moral. Obras que se convierten en puertas de acceso a mundos paralelos donde la belleza y la armonía nutren y regeneran nuestro ser.

Kepa Garraza, artista español asentado en Bilbao, muestra una selección de obras de su nueva serie “Power”, algunas de las cuales han sido ejecutadas para la exposición en la Real Academia. Es esta serie, el artista reflexiona acerca de la representación del poder en la cultura occidental, desde la Grecia clásica hasta nuestros días, tomando como punto de partida el uso de la escultura en la producción de retratos de personajes históricos directamente vinculados con el poder político o militar. Así, encontramos a Julio César, Alejandro Magno, Vladimir Putin, Napoleón Bonaparte o Stalin. Personajes que han hecho la historia de Occidente y que emplearon el arte como instrumento de propaganda. Tenemos también aquí un estímulo a nuestra capacidad de percepción: no hay que creer inmediatamente la versión oficial.

Raffaele Quattrone es sociólogo y comisario de arte contemporáneo. Es presidente del departamento de Emilia Romagna de la Asociación Italiana de Sociólogos, director de la Revista Startup (editada por Joomag en Estados Unidos), embajador del proyecto Rebirth-Terzo Paraíso creado por Michelangelo Pistoletto, colaborador del Wall Steet International Magazine y de la Galería Sedition de Londres, fundada por Harry Blain propietario de la galería de Blain|Southern. Ha comisariado diversas exposiciones, en espacios tanto institucionales como no institucionales y publicado dos libros sobre la relación entre sociología y arte contemporáneo.


INFORMACIÓN COMPLEMENTARIA: Oltre ogni ragionevole dubbio. Quattrone, Di Fabio y Garraza

Quello che muta non muore. Il debutto della vecchia ballerina

26 aprile 2017. Cripta dell’accademia, ore 21.00 / ingresso libero fino a esaurimenti posti

El cambio
de estación. No cesará
la orquesta – no es posible acallar
su melodía-. Escucha. Escucha tal vez puedan dos tristes bailarines
al fin
acompasarse. Tú baila. Tú baila baila baila
– si antes
te aferraste
ahora
te desprendes-. Tú baila y mientras bailas
aprende lo que dice- lo que muda
no muere- aprende
lo que dice
la canción del otoño:
lo que muda
no muere.

“Aprender”, Ada Salas

 

Questa azione è il primo capitolo di L’età della carne, un processo di ricerca e creazione artistica sull’invecchiamento dei corpi.

Quello che muta non muore apre uno sguardo microscopico al passare del tempo come agente costruttore della materia. I paesaggi respiratori che state guardando sono immagini prese da colture di diverse materie realizzate dal mese di febbraio di questo anno.

Questi paesaggi si incontrano col corpo della vecchia ballerina, una creatura nata vecchia e ballerina nello stesso tempo. Un corpo gravitatorio, di movimento fragile che questa sera farà il suo debutto.

 

 

Jorge Carruana Bances e il cinema d’animazione cubano degli anni ‘60

26 aprile 2017. Sala conferenze della real academia de españa en roma, ore 19.00 

Come parte delle attività parallele alla mostra Jorge Carruana: Fumetti, sesso, guerra…, è stato organizzato il programma audiovisivo Jorge Carruana e il cinema d’animazione cubano degli anni ’60, con la presentazione a Roma di alcuni cortometraggi d’animazione dell’artista. La proiezione verrà introdotta dalla curatrice della mostra, Suset Sánchez, e dal Dr. Xose Prieto Souto, Professore di comunicazione audiovisiva dell’Università Carlos III di Madrid. La sessione cinematografica avrà luogo nella Sala conferenze della Reale Accademia di Spagna a Roma il 26 aprile alle ore 19.

Le pellicole sono state recuperate dagli archivi dell’Istituto Cubano di Arte e Industria Cinematografici (ICAIC) dell’Avana, grazie al lavoro della ricercatrice Miryorly García. La maggior parte delle opere audiovisive incluse nel programma, tra cui il cortometraggio El gallito de papel, la cui sceneggiatura, regia e animazione furono a cura di Carruana, non viene proiettata dagli anni Sessanta, e pertanto questa è un’occasione unica per apprezzare la vitalità delle produzioni della prima generazione di registi del Dipartimento di Cartoni Animati dell’ICAIC.

Tra le opere cinematografiche realizzate, sono presenti due cortometraggi animati fondamentali di questa prima fase creativa di Carruana, El gallito de papel (1964) e Un sueño en el parque (1965). Il primo, sceneggiatura, regia e animazione dell’artista, è una favola sugli archetipi del bene e del male riprodotti nel gioco e nell’immaginazione infantile. Con un disegno geometrico semplificato e l’alternanza di piani di colori che definiscono le forme e gli sfondi, l’artista ottenne un’opera di pregevole risultato estetico che catturò l’attenzione del pubblico e della giuria in importanti festival di cinema europei a metà degli anni ’60. Un sueño en el parque, con disegni e animazione dell’artista, è una poetica dichiarazione antibellica che ha come scenario la guerra nucleare. Entrambe le pellicole dimostrano la maestria di Carruana come disegnatore, uno degli elementi fondamentali del suo lavoro che si può apprezzare anche nell’esposizione ospitata dalla Reale Accademia di Spagna a Roma, e con cui entra in dialogo questo programma audiovisivo.

 

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Revisione del portafoglio di fotografie PHOTOESPAÑA. 5 – 6 maggio 2017

La Fondazione Ankaria in collaborazione con PHotoEspaña, Festival Internazionale di fotografía e delle arti visive, e l’Accademia di Spagna a Roma, l’organizzazione di una revisione del portafoglio che si terrà il 5 maggio (16.00 alle 20.00 h.) E il 6 maggio ( 10,30-16,00 h) presso la sede dell’Accademia di Spagna a Roma.
Il porfolio la visione è un programma formativo che è stato progettato per i fotografi che stanno sviluppando un corpo di lavoro e cercando diverse prospettive professionali al fine di migliorare la loro presentazione e dare visibilità al loro lavoro. Un totale di 15 fotografi saranno in grado di mostrare il loro lavoro in una presentazione di 20 minuti con tre curatori di rilievo e manager.

PROFESSIONISTI

Claude Bussac, Direttore La Fábrica, España
Isabel Elorrieta, Direttore Fundación Ankaria, España
José María Luna, Direttore dell’Agenzia Pubblica per la gestione della Casa Natal Picasso e di altri musei e culturali strutture della città di Malaga
Ramón Gonzalez, Curatore indipendente
Esperto entità culturale italiana

DATA E LUOGO

Biblioteca della Real Academia de España en Roma
Venerdì 5 maggio, di ore 16.00 a 20.00
Sabato 6 maggio, di ore 10.30 a 14.00

SCARICARE BANDO E PROGRAMMA Bando e programma. 5-6 maggio 2017

Il diaframma è un muscolo / una cupola che sostiene tutta la fascia scapolare, la parte alta della colonna, gli arti superiori e il cranio. È il muscolo / cupola che regge il nostro essere – cuore – testa.

È inserito fra l’apofisi xifoide dello sterno, i bordi costali della parete toracica, le estremità dell’XI e della XII costola, legamenti della parete addominale posteriore e le vertebre lombari L1, L3 e L4.

Il cuore riposa sopra al diaframma.

L’escursione diaframmatica, ossia il suo movimento durante la respirazione, va da 1,5 a 10 cm di lunghezza. Durante l’inspirazione il diaframma si abbassa per lasciare spazio ai polmoni, e si appoggia sulle viscere. Nell’espirazione sale, si rilassa e torna al suo posto.

 

La fortezza è la virtù soprattutto di chi resiste. Inoltre capita che nonostante possiamo vedere l’azione come qualcosa tendenzialmente di limitato nel tempo, la resistenza ella fortezza richiede quasi sempre perseveranza e uno sforzo sostenuto. Perseverare significa questo: mantenersi fermi quando serve. I puntelli di qualsiasi struttura non possono cedere nemmeno un istante affinché la struttura stessa rimanga in piedi.

“Da La resistenza intima”,  Josep Maria Esquirol

“No, non serve che tu lo faccia tutto il tempo.”

“Non fa nulla.”

Ma non è vero, sì che fa.

Le cupole e il nostro diaframma sostengono lo scorrere del tempo e tutte le tensioni del nostro corpo, le accolgono, non si sgonfiano e non traballano.

Potremmo prenderci un po’ più cura dei nostri diaframmi. Una rivendicazione del minimo indispensabile del sostegno ai nostri organi, di tutti i tetti pieni d’aria e di luce che donano sollievo alle città.


 

Ci trasferiamo alla cripta del Tempietto del Bramante per un giorno, per resistere insieme a lui il corso del tempo, festeggiandolo con danza. L’azione è continuata dalle 10.00 fino alle 18.00 ore. Il pubblico potrà partecipare in qualsiasi momento e rimanere tutto il tempo che voglia.

INTERPRETI 

Irene Cantero e Luz Prado

COLLABORAZIONE DI 

Elena Córdoba e David Benito

 

Concerti di Musica da Camera. Ciclo “I Venerdì Musicali della Real Academia de España en Roma”

Ciclo di concerti di musica da camera, risultato della collaborazione tra la Real Academia de España en Roma e il corso di alto perfezionamento della Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Venerdì di aprile, maggio e giugno, nella Sala dei Ritratti, alle ore 19.00. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

PROGRAMMA

21 APRILE, ORE 19.00

RACHMANINOFF, Trio élégiaque No.1 in Sol minore

SHOSTAKOVICH, Trio Op.8 in Do minore

Trio Pragma
Federica Severini, violino
Giovanni Sanarico, violoncello
Gennaro Musella, pianoforte

SHOSTAKOVICH, Quintetto Op. 57 in Sol minore

Roberta Lioy, violino
Matteo Bovo, violino
Vincenzo Starace, viola
Emilio Mottola, violoncello
Stefania Argentieri, pianoforte


5 MAGGIO. ORE 19.00

V. BEETHOVEN, Sonata Op. 12 No. 1 in Re maggiore

Roberta Lioy, violino
Stefano Ruiz de Ballesteros, pianoforte

BRAHMS, Trio Op. 101 in Do minore

Roberta Lioy, violino
Vincenzo Lioy, violoncello
Stefania Argentieri, pianoforte

RAVEL, Trio in La minore

Trio Dmitrij
Henry Domenico Durante, violino
Francesco Alessandro De Felice, violoncello
Michele Sanpaolesi, pianoforte


9 GIUGNO. ORE 19.00

SCHUBERT, Sonata il La minore “Arpeggione”

Vincenzo Starace, viola
Marlene Fuochi, pianoforte

BRAHMS, Quartetto Op. 25 in Sol minore

Cecilia Cartoceti, violino
Teresa Dangelico, viola
Ilaria Calabrò, violoncello
Lucija Majstorović, pianoforte


16 GIUGNO. ORE 19.00

V. BEETHOVEN, Trio “degli Spettri” Op. 70 n. 1 in Re maggiore

Valentina Matiussi, violino
Emilio Mottola, violoncello
Marlene Fuochi, pianoforte

MENDELSSOHN, Trio Op. 49 in Re minore

Matteo Bovo, violino
Francesco Marini, violoncello

“Son Regina, e sono amante”

CONCIERTO –  CONFERENCIA. Salón de Retratos de la Real Academia de España en Roma. Viernes 7 de abril, 18.30 h

Son regina, e sono amante es un proyecto de Música y Musicología desarrollado por la Doctora Ana Lombardía en la Real Academia de España en Roma durante el año 2016/2017. Aborda por primera vez el papel de las mujeres en los intercambios musicales entre España e Italia durante el primer cuarto del siglo XIX (1801-1824). La figura central es la infanta española María Luisa de Borbón (1782-1824), Reina de Etruria y Duquesa de Lucca. Vivió 20 años en Italia, cultivando  una intensa pasión por la música como mecenas, coleccionista, pianista, cantante e incluso compositora. Además estableció contacto con compositoras y libretistas italianas que le dedicaron obras artísticas como algunas de las composiciones que escucharemos en este concierto.

*Esta actividad se realiza gracias a las Becas MAEC-AECID de Arte, Educación y Cultura para el curso académico 2016–2017, dentro del programa de becas de la Real Academia de España en Roma. El concierto cuenta con la colaboración de la Fondazione Musica per Roma y Accademia Maria Luisa di Borbone (Viareggio).

 

PROGRAMA

I. I “maestri” di Maria Luisa

Tre canzoni –  Francesco Federici (1748-1799)

*Dodici ariette (1815)Che fa il mio bene/ *Cinque arie: O candida pace – Filippo Moroni (fl. 1800-1833)

II. Le dame al fortepiano

*Sonata Malinconia nella partenza di Sua Maestà – Nunziata Mazzini

*Sonatina in Concerto per li Canari – Nunziata Roberti

*Potpurie pour le clavecin / *Prima esecuzione in tempi moderni – Anónimo

III. Canzoni spagnole

Aquel que gime y suspira – Andrés Rosquellas (1781-1827)

Tre canzoni – José Rodríguez de León (1784-1825)

La cautiva en prisiones – Anónimo

IV. Fortepiano alla spagnola

Seguidillas de bailar bolero – Anónimo

Fandango nuevo – Francisco Díaz

V. Serie di seguidillas anonime

El pajarillo incauto

Cuando de ti me aparto

En placer se embriaga el avecilla

En la amorosa nave de mi criado

Los amantes más viles y más ingratos

Quien camina “depriesa” poco adelanta

Las naves que de golfo se redimieron

 

INTERPRETACIÓN A CARGO DE

Marta Estal – Soprano

Barbara Panzarella – Pianista