“ACTUAR EN LA EMERGENCIA” – PRESENTAZIONE

Il prossimo martedì 16 marzo avrà luogo l’evento di presentazione dei 14 progetti di ricerca che insieme danno forma al programma triennale (2021-2023) ACTUAR EN LA EMERGENCIA. REPENSAR LA AGENCIA DEL DISEÑO DURANTE (Y DESPUÉS DE) LA COVID-19, programma di GREDITS (Grupo de Investigación en Diseño y Transformación Social) e della Real Accademia di Spagna in Roma (RAER), con la collaborazione di BAU Centro Universitario di Design (Barcellona), ISIA – Istituto Superiore per le Industrie Artistiche (Urbino), DiARC (Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Facoltà di Ingegneria e Architettura dell’Università degli Studi di Enna “Kore” (Enna) e HANGAR Centro di Produzione e Ricerca in Arti Visive (Barcellona).

Il programma di ricerca internazionale, che coinvolge 46 ricercatrici/ricercatori per la maggior parte spagnole/i e italiane/i, ha come obiettivo l’esplorazione di un insieme eterogeneo di fenomeni causati dalla pandemia di COVID-19, che mettono al centro della discussione la competenza e le capacità di azione del design e della creatività come motori di analisi e di risposta alle sfide connesse all’odierna crisi.

L’evento di presentazione avrà luogo martedì 16 marzo dalle 9:30 alle 13:30 in modalità blended: online attraverso la piattaforma Zoom, e in presenza nella sala d’atti della Real Academia de España en Roma.

Vi aspettiamo!

DATA: 16 marzo 2021

ORARIO: 9:30h – 13:30h

LINK ZOOM: https://us02web.zoom.us/j/84636562193?pwd=TnRuN096dDFIR3M4ODRmM09zbjZDUT09

WEB DEL PROGRAMMA: https://www.gredits.org/raer_actuar_en_la_emergencia/

“A quel paese” – Rogelio López Cuenca

A quel paese
Rogelio López Cuenca

Apertura venerdì 12 marzo 2021
Fondazione Baruchello dalle 16:00 alle 20:00
Academia de España dalle 17:30 alle 20:30
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria

Prenotazioni
Per la visita alla mostra presso la Academia de España prenotazioni tramite:
prenotazioni@accademiaspagna.org | +39065812806
Per la visita alla mostra presso Fondazione Baruchello prenotazioni tramite:
info@fondazionebaruchello.com | +39065809482

Presentazione
Nell’ambito del programma di attività vincolate con il 150 anniversario della Real Academia de España en Roma, negli ultimi tre anni si è realizzata una serie di esposizioni che rivisitano la traiettoria di borsisti passati per i quali il soggiorno a Roma ha significato un punto di inflessione nella loro carriera.
Il ciclo ha avuto inizio con Gregorio Prieto e la sua produzione fotografica, la cui mostra si è svolta nella primavera del 2018, e ha proseguito con Pepe Espaliú in cui si è offerto uno sguardo agli ultimi anni della vita di questo grande artista e alla sua poco conosciuta tappa come borsista della Academia.
La Academia continua questa serie con una retrospettiva di Rogelio López Cuenca, che a partire dalla residenza artistica in questa istituzione nell’anno 1994-1995 ha rafforzato la sua proiezione internazionale, specialmente nelle relazioni con l’Italia. Per questo motivo si espongono opere in gran parte posteriori al soggiorno a Roma o che si relazionano con la città stessa.
In questo modo la Academia sottolinea l’importanza delle generazioni dei borsisti che continuano con una produzione attiva e furono/sono/saranno riferimenti nella scena dell’arte contemporanea della Spagna, fatto in questo caso evidenziato dalla mostra monografica che recentemente è stata dedicata all’artista dal Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía (Yendo leyendo, dando lugar).

A QUEL PAESE è la prima mostra antologica di Rogelio López Cuenca (Malaga, 1959) in Italia. Artista tra i più significativi della sua generazione, López Cuenca porta avanti da quasi quattro decenni una ricerca di grande spessore critico che si esplicita nella dimensione politica e poetica della sua pratica artistica. In mostra sono esposte una quindicina di opere dai primi anni Novanta ad oggi, tra cui alcune grandi installazioni che affrontano i temi ricorrenti nel suo lavoro: le politiche migratorie, la memoria storica, la spettacolarizzazione della cultura, la riconversione turistica delle città contemporanee, la critica coloniale ed istituzionale.
Come si evince dall’enigmatico titolo di questa mostra, l’attenzione alle potenzialità semantiche del linguaggio e del suo uso è la strategia critica che incarna i modi di fare non convenzionali di López Cuenca, poeta ancora prima che artista visivo, nel proposito di risignificare e ripensare la realtà, oltre la finzione imposta dal discorso dominante.
La mostra si sviluppa negli spazi del complesso monumentale della Academia de España, in un percorso che oltre alle consuete sale espositive affacciate sul chiostro occupa spazi eccezionalmente aperti al pubblico, come la terrazza-giardino e il co-working, prosegue alla vicina Fondazione Baruchello e si infiltra nello spazio pubblico della città.

Esposizione a cura di Anna Cestelli Guidi
Un progetto della Real Academia de España en Roma e di Acción Cultural AC/E
In collaborazione con la Fondazione Baruchello, Roma
Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma

Opere in prestito dalle collezioni:
IVAM Institut Valencià d’Art Modern, Valencia
MUSAC Museo de Arte Contemporáneo de Castilla y León, León
Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid
Galería Juana de Aizpuru, Madrid

BIOGRAFIA

Rogelio López Cuenca (Malaga, 1959) è filologo, poeta e artista visivo. Da fine anni Settanta, come membro del gruppo che diventerà il collettivo attivista Agustín Parejo School, organizza manifestazioni, concerti e mostre, realizza progetti editoriali, interventi poetici nello spazio urbano, e pratica la copy art e la poesia sperimentale. Negli anni Ottanta López Cuenca combina i metodi dell’arte visiva e i procedimenti abituali della letteratura e delle scienze sociali: lavora con adesivi, manifesti, segnali stradali, nastri di segnalazione e mupi. A partire dalla seconda metà degli anni Novanta López Cuenca comincia a lavorare sulla rappresentazione e sulla costruzione dell’identità dell’ “Altro” rispetto all’identità individuale e collettiva dell’Occidente. Questa problematica rimane ancora oggi uno dei temi principali del suo lavoro. Da inizio anni Duemila l’artista realizza un gran numero di progetti collaborativi con cui si propone la revisione della Storia ufficiale tramite interventi nello spazio urbano e il disegno di “cartografie alternative”. Nell’estate del 2019 il Museo Reina Sofia di Madrid gli dedica una grande retrospettiva.

INFORMAZIONI DI ACCESSO AL PUBBLICO AL COMPLESSO MONUMENTALE DELLA REAL ACADEMIA DE ESPAÑA EN ROMA

RIAPERTURA DEL COMPlESSO MONUMENTALE DI SAN PIETRO IN MONTORIO E TEMPIETTO DEL BRAMANTE

A PARTIRE DA LUNEDÌ 1 MARZO
⚫ORARIO DI APERTURA PROVVISORIO A PARTIRE DA LUNEDì 1 marzo 2021

*Gli orari seguono le regole stabilite dall’ultimo DPCM e possono subire variazioni in base a successive modifiche

Da lunedì a venerdì: dalle 14:00 alle 18:00 (ultimo ingresso alle 17.30)

Sabato, domenica: chiuso (in ottemperanza alla normative dell’ultimo DPCM)

⚫Accesso:
  • Ingresso gratuito. Visite accompagnate ogni 30 minuti dall’apertura, in gruppi di massimo dieci persone
  • Ingresso contingentato
  • La visita durerá non più di 30 minuti
  • È consigliata la prenotazione  attraverso l’indirizzo mail prenotazioni@accademiaspagna.org o al recapito telefonico 065812806, indicando NOME, COGNOME, NUMERO DI PERSONE, DATA E ORA.  Attendere conferma della prenotazione.

Prenotazione obbligatoria per:

  • Gruppi (di massimo dieci persone)

Prenotazione attraverso l’indirizzo mail prenotazioni@accademiaspagna.org o al recapito telefonico 065812806, indicando NOME, COGNOME, NUMERO DI PERSONE, DATA E ORA.  Attendere conferma della prenotazione.

⚫PER ACCEDERE ALLA ACADEMIA
  • Attendere il proprio turno
  • Necessario superare il termoscanner, l’ingresso non sarà consentito in caso di temperatura uguale o superiore a 37,5.
  • Mostrare un documento che attesti nome e cognome indicati nella prenotazione
⚫ALL’INTERNO DELLA ACADEMIA
  • È obbligatorio l’uso della mascherina anche negli spazi all’aperto
  • Mantenere la distanza di sicurezza
  • Disinfettare con gel mani o guanti
  • Sono proibiti gli assembramenti e la concentrazione negli spazi che non permettono di mantenere la distanza di sicurezza
  • Seguire il percorso obbligatorio a senso unico
  • L’accesso ai servizi igienici è permesso rispettando le indicazioni del personale
  • Sono consentite le visite senza distanziamento tra membri dello stesso nucleo familiare

Il personale potrà avvalersi della limitazione di accesso e potrà adattare le indicazioni già segnalate in precedenza, nel rispetto della normativa vigente e con l’obiettivo di garantire una corretta e sicura visita.

*Ognuno dei visitatori si assume la responsabilità di contenere il contagio

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LA GRAN CONSPIRACION – INCONTRO TRA FRANCESC RUIZ E LEHO DE SOSA

3 marzo alle 20.00 (gmt+1).

Si tratta della terza tavola rotonda all’interno del progetto la Gran Conspiración (www.lagranconspiracion.com).

Questo incontro confronta in un dialogo il lavoro degli artisti Leho de Sosa (Uruguay) e Francesc Ruiz (Spagna). La loro conversazione verserà sulle questioni e referenze sulla produzione e circolazione del fumetto LGTBIQ in diversi contesti e momenti. Saranno anche presenti Manuela Pedrón e Jaime González, i curatori del progetto.

Sarà trasmessa in streaming sul canal de youtube del Centro Cultural de España en Montevideo. Inoltre, verrà condiviso il link della riunione per gli interessati che eventualmente vogliano interfacciarsi con gli artisti e i curatori e fare delle domande alla fine dell’incontro.

La attività sarà svolta in lingua spagnola.

MorseRoma RAER (1873/202…)

Clara Montoya aggiorna la sua opera MorseRoma RAER (1873/202…) in coincidenza con l’arrivo durante questo mese di febbraio della nuova generazione di borsisti all’AccademiaSi tratta di un’installazione esterna che, assomigliando il palazzo della RAER a una barca, emette verso Roma in codice morse luminico da una delle torri l’elenco con i nomi di tutti i borsisti che sono passati dal 1873 fino ad oggi, compresi i direttori, i lavoratori, e gli abitanti che oggi formano parte dell’istituzione.

L’artista, in residenza presso la Real Academia de España en Roma durante il corso 2015-2016, ha fatto quest’opera nel 2018 che poi è stata donata all’Accademia. Da allora quest’ installazione è in funzione come omaggio a tutte le generazioni di borsisti che durante questi 148 anni di storia hanno dato forma all’identità della RAER e hanno contribuito alla crescita dell’istituzione nella città di Roma.

Può leggersi in diretta la corrispondenza alfabeto/morse, al tramonto romano, attraverso questo link: www.claramontoya.com/MorseRoma/

RADIX

 

RADIX

Ideato e diretto da Cristiano Leone, RADIX è un progetto audiovisivo che promuove il confronto tra creazione contemporanea, patrimonio storico e lingua come strumento di diplomazia culturale

Il primo capitolo di RADIX, sostenuto dall’Ufficio culturale dell’Ambasciata di Spagna a Roma con la collaborazione dell’Accademia Reale di Spagna a Roma e dell’Istituto Cervantes di Roma, è dedicato alla relazione tra la danza del coreografo spagnolo Iván Pérez, la lingua latina di Seneca, e un monumento emblematico della storia romana e spagnola, il Tempietto del Bramante.

Quest’ultimo è un esempio eccezionale della storia della diplomazia culturale tra Spagna e Italia: commissionato dai monarchi spagnoli all’inizio del XVI secolo, sorge nel punto esatto in cui, secondo una tradizione medievale, avvenne il martirio di San Pietro.

Come il Tempietto, la coreografia di Iván Pérez è costruita attorno a un principio di circolarità. Attraverso un movimento a spirale ascendente, il coreografo trasforma il tempo in un vettore di movimento ed espansione che riporta in vita le colonne del Tempietto, suggerendo una soluzione di continuità tra Roma antica, rinascimentale e contemporanea.

La performance di Pérez è accompagnata dalla lettura in latino di alcuni brani tratti dal De Brevitate Vitae di Seneca. La scelta di quest’autore ha una valenza profondamente simbolica: egli non è solo uno dei filosofi più importanti della cultura latina, ma nacque anch’egli su suolo ispanico e fu, inoltre, contemporaneo di San Pietro.

Insieme a Seneca, il coreografo “conversa” con i nostri illustri antenati, da Socrate ad Epicuro, passando per gli stoici e i cinici. Ed è grazie a questo dialogo che la sua storia personale si estende all’infinito, come suggerisce il filosofo cordovese.

L’estetica del cortometraggio rievoca anche la Liberazione di San Pietro dell’amico di Bramante, Raffaello, a sottolineare l’idea del convivio di spiriti nobilissimi a cui siamo tutti invitati.

In futuro, RADIX auspica coinvolgere anche altri artisti contemporanei per esplorare le nostre radici comuni, trarre ispirazione dal nostro patrimonio storico, valorizzarlo, e porre la nostra genealogia culturale comune al centro del dibattito sull’identità europea.

Iván Pérez
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© Susanne Reichardt

Il coreografo spagnolo Iván Pérez è il direttore artistico del Dance Theatre Heidelberg (DTH) al Theater und Orchester Heidelberg. Ha assunto la direzione artistica del DTH nel settembre 2018, oltre a essere il curatore della Tanzbiennale Heidelberg e del Centro Coreografico di Heidelberg.

Ex membro del Netherlands Dance Theatre, Pérez ha fatto il suo debutto coreografico nel 2011 con “Flesh”. Da allora, ha creato nuovi lavori per l’Oeéra di Parigi, Balletboyz, Moscow Ballet, National Dance Company e Dance Forum Taipei, tra gli altri.

Nel 2018, la sua creazione per il Balletto dell’Opera di Parigi, “The Male Dancer”, parte di una serata con Crystal Pite, Hofesh Shechter e James Thiérrée, è stata trasmessa da Arte e ha raggiunto i cinema di tutto il mondo. Prima di iniziare il suo mandato al DTH, ha creato “Flutter” per Natalia Osipova e Jonathan Goddard, che ha debuttato al Sadler’s Wells Theatre di Londra; “Flutter”, coprodotto dal New York City Center, continua a girare il mondo. Nel 2016, il lungometraggio “Young Men”, basato sul lavoro teatrale creato per Balletboyz al Sadler’s Wells, è stato presentato in anteprima su BBC2 / Arte e ha vinto i premi Rose d’Or e Golden Prague.

Come coreografo associato per la società di produzione olandese Korzo, ha interpretato “Kick the Bucket” (2011), “Hide And Seek” (2013), “Exhausting Space” (2015) e “Waiting for the Barbarians” con il regista Michiel de Regt (2016 ). Quest’ultimo lavoro ha portato alla prima documentazione scritta della sua pratica: “moving thinking capture, Iván Pérez | A Choreographic Toolbox” scritta da Hannah Shakti Bühler. Nel 2016 ha fondato la sua azienda, INNE, nei Paesi Bassi, dove ha sviluppato le sue capacità imprenditoriali e di leadership. Insieme a INNE ha creato la sua prima opera site specific, “The Inhabitants”, commissionata dal Festival Operaestate d’Italia. Ha anche coreografato “ISLAND” in collaborazione con il regista Grzegorz Bral e Song of the Goat Theatre in Polonia. “Becoming” è stato l’ultimo lavoro svolto con INNE in coproduzione con Dance Forum Taipei ed è stato presentato al Taipei National Theatre durante il Taiwan International Arts Festival (TIFA).

Da quando ha assunto la direzione artistica del Dance Theatre di Heidelberg, Pérez ha creato opere di grande scala, promosso nuove voci coreografiche e creato comunità attorno alla danza. Oggi, la sua trilogia di opere che esaminano la generazione millennial attraverso la danza, le arti visive e la musica continua a svolgersi attraverso “Impression”, “Dimension” e “Oscillation”.

Cristiano Leone

c.leoneCristiano Leone è titolare di un dottorato di ricerca in Filologia Romanza (Scuola di dottorato europeo in Filologia Romanza dell’Università di Siena) e di un Executive Master in Management (Solvay Brussels School of Economics and Management). Ha insegnato Linguistica e Filologia all’Université de Namur, Humanités e Histoire a Sciences Po Paris, Programmazione culturale all’università LUISS Guido Carli. Attualmente, insegna Direzione artistica e Performance Art a Sciences Po Paris e Performing Arts Management all’università Bocconi. Al centro della sua attività si situano la direzione artistica, la comunicazione e, più in generale, le politiche culturali legate all’educazione. È stato, infatti, dapprima responsabile della Formazione presso Sorbonne Universités (2014-2016), e poi responsabile della programmazione culturale e della comunicazione dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici (2016-2019). Nel 2019, è stato drammaturgo delle Troiane di Euripide al Teatro Greco di Siracusa (regia di Muriel Mayette-Holtz e allestimento di Stefano Boeri) e autore dello speciale televisivo “Il giorno della Libertà” (Rai Tre), in occasione dei trent’anni dalla caduta del muro di Berlino. Autore di due edizioni di testi latini pubblicati per la Salerno Editrice e per l’Accademia Nazionale dei Lincei, di articoli su argomenti filologici apparsi su riviste internazionali, ha curato o coordinato numerosi cataloghi dell’Accademia di Francia a Roma editi da Electa. Ha ideato e diretto il Festival multidisciplinare Ō al Museo Nazionale Romano (produzione Electa) sin dalla sua prima edizione nel 2018, con l’obiettivo di incoraggiare il dialogo tra la creazione contemporanea e il patrimonio storico e artistico.

Scheda tecnica

Direzione: Cristiano Leone
Danza e coreografia: Iván Pérez
Assistente alla Coreografia: Renan Martins
Testo: Lucius Annaeus Seneca, De Brevitate vitae, trad. Tommasso Gazzarri (Oscar Classici: Mondadori)
Musica: Machinefabriek con Berlinde Deman- Luchtwezen. Composto da Rutger Zuydervelt e Berlinde Deman
Voce: Riccardo Floris
Produzione: CLP SRLS
Assistente alla Produzione: Sol Costales Doulton
Ingegnere del suono: Edoardo Pietrogrande
Direttore della fotografia: Alessandro Viero
Montaggio: Alessandro Massara
Luci: Federico Viero
Macchinista: Daniel Ciorba
SteadyCam e Cameraman: Alessandro Massara
Pilota APR: Mirko Mattei
Fornitura tecnica: Colorsound Service
Progetto sostenuto dall’Ufficio Culturale dell’Ambasciata di Spagna a Roma, in collaborazione con l’Accademia Reale di Spagna a Roma e dell’Istituto Cervantes di Roma.

Il video sarà presentato venerdì 18 dicembre alle ore 11:00 tramite:
– il portale digitale dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata di Spagna a Roma: https://www.piazzadispagna.es/event/radix
– il portale digitale della Reale Accademia di Spagna a Roma:

https://www.accademiaspagna.org/radix/

– il canale Youtube dell’Istituto Cervantes di Roma: https://cultura.cervantes.es/roma/it/Radix/139444

Contatto
Sol Costales Doulton
Assistente curatrice
s.costales@gmail.com
0034 616692286
0039 3519853276