LAURENT ENTRE ESPAÑA E ITALIA – CONFERENZE INTERNAZIONALI

CONFERENZE 

Laurent tra Spagna e Italia: viaggio alla Spagna del XIX secolo attraverso il collodio e l’albumina nelle collezioni di Roma e Firenze

Roma, 10 – 11 febbraio 2022

Sede: Real Academia de España en Roma. Piazza San Pietro in Montorio, 3. Gianicolo, Roma

Curatori scientifici: Virginia Morant Gisbert e Carlos Teixidor Cadenas

Organizzato da: Accademia Reale di Spagna a Roma (RAER) e Istituto del Patrimonio Culturale Spagnolo (IPCE)

Con la partecipazione della Biblioteca Nacional de España (BNE), Museo del Prado, Patrimonio Nacional, Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) e Fondazione Alinari per la Fotografia

Maggiori informazioni prossimamente…

VOCI E CULTURE REGISTRATE (ripetizione e differenza) – dibatitto

“VIDEOGRAFÍAS: VOCI E CULTURE REGISTRATE (RIPETIZIONE E DIFFERENZA)

MERCOLEDÌ 2 MARZO ALLE 19:00 (GMT+1)

3º dibattito, fa parte del progetto di ricerca Videografie: la cultura tra le telecamere. Mostra online www.reactivandovideografias.com

Dibattito online e presenziale

Presenziale:
Posti limitati, imprescindible reservar. Prenotazione su: info@accademiaspagna.org

Online: streaming sui canali della Real Academia de España en Roma

Tratteremo qui le tematiche che si reiterano e si singolarizzano nelle opere che costituiscono Riattivando Videografie: Identità, decolonizzazione, femminismo, violenze, intimità, cultura… La ricchezza e la diversità di approcci, forme e voci del lavoro videografico di questa mostra la convertono in un significativo ed evocativo ritratto della complessità di mondi di vita.

Dalla registrazione documentaristica ed etnografica alle forme ibride di fiction e auto fiction, le possibilità della creazione audiovisiva si muovono in un ricchissimo gradiente in cui c’è posto per la realtà senza filtri e l’infiltrazione di una telecamera che vede senza essere vista, fino alla complicità di una storia creata, rappresentata o immaginata a partire da ciò che pungola chi crea, sia intimo o culturalmente condiviso. In questa tavola rotonda cerchiamo l’opportunità di parlare delle nostre culture parlando delle loro creazioni. A tale scopo proponiamo una conversazione tra i vari curatori, curatrici e artiste a artisti partecipanti al progetto.

Che cosa diciamo e che cosa mostriamo in queste opere? Che cosa nascondiamo? Che cosa reiteriamo e che cosa ci distingue? In quale misura gli interessi e le tematiche su cui lavorano artisti e curatori ci permettono di conoscere la complessità in cui abitiamo nelle sue sintonie globali e punti di intensità locali? Chi sono i soggetti di quei discorsi? Come narriamo, quali sono le nostre scritture e mezzi, i nostri espedienti, i modi di dire e le strategie? Che cosa le differenzia da altre creazioni audiovisive? Come dialogano con altre pratiche creative che si diffondono e abitano la quotidianità delle reti?

Coordinatrice:

REMEDIOS ZAFRA, saggista e Científica Titular dell’Istituto di Filosofia del CSIC. È stata professoressa universitaria di Arte, Antropologia, Politiche dello Sguardo e Studi di Genere. Orienta la sua ricerca sullo studio critico della cultura contemporanea, il femminismo e la creazione. È autrice dei libri El Entusiasmo. Precariedad y Trabajo creativo en la era digital (Premio Anagrama de Ensayo y Estado Crítico) Ojos y capital, (h)adas (Premio Meridiana e Público de las Letras), Un cuarto propio conectado e Netianas. Fa parte del Patronato della Real Academia de España en Roma. (www.remedioszafra.net)

Partecipanti:

IRIS LAM, gestrice culturale, curatrice, ricercatrice e docente. Lavora al Centro Cultural de España in Costa Rica, dirige l’organizzazione culturale strategica Global Metro Art ed è professoressa ricercatrice all’Universidad di Costa Rica. I suoi progetti si sviluppano nelle discipline delle arti visive, la sperimentazione, il video e i nuovi media; con tematiche relative ai diritti umani, migrazione, femminismo, LGTBIQ, sinologia e mercato artistico-culturale.

ESTIBALIZ SÁBADA MURGUIA, artista e dottoressa in Arte e Ricerca. Borse di studio: Academia de España en Roma 2018 e 2016, Borsa di studio Multiverso BBVA, Borsa di studio Art i Natura, La Cité Internationale des Arts de París, Fundación BilbaoArte, Museo Artium e VEGAP. Mostre al MUSAC, Matadero, Centro Centro e proiezioni video al MNCAR Madrid, MACBA, Fundació Antoni Tàpies e CDAN. Inoltre, ha diretto diversi seminari su pratiche artistiche, attivismo e femminismo in centri come Arteleku, Sala Rekalde, o Tabakalera.

GLADYS TURNER BOSSO, architetta, ricercatrice e curatrice indipendente. Membro del Consejo de Exposiciones del Museo de Arte Contemporáneo di Panamá (MAC-Panamá). Membro dello staff curatoriale della X Biennale Centroamericana (2016). Nel 2012 ha scritto per "De mi barrio a tu barrio. Streetart in Mexico, Central America and the Caribbean" del Goethe Institut. Nel 2015 ha scritto per l’antologia “Entre Siglos. Arte contemporáneo de Centroamérica y Panamá” pubblicata dalla Fundación Rozas-Botrán del Guatemala.

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TOMAR LA CASA – Mostra

29 gennaio 2022

acciones y reacciones
Nave Oporto alla Real Academia de España y a Roma

artisti
año 0 [2011 – 2012]
Irma Álvarez – Laviada
Sonia Navarro
Belén Rodríguez

anno 1 [2012 – 2013]
Miguel Ángel Tornero

anno 2 [2016 – 2017]
Santiago Giralda
Miki Leal
Beatriz Ruibal
Santiago Ydañez

anno 3 [2018 – 2019]
Nicolás Combarro

Progetto curatoriale
Marta Ramos – Yzquierdo

Durante los años 2011 y 2012 tres artistas, Irma, Sonia y Belén, compartieron espacio de trabajo y convivencia en la Real Academia de España en Roma. Un edificio con una historia centenaria como lugar de trabajo, de estudio y producción artística, que puso en relevancia la relación entre vida diaria, reflexión continua, diálogos compartidos y modos de producción no solo de obra, sino de redes y
afectos, fundamentalmente. La experiencia sirvió de base para plantear la continuación de una estructura compartida de estudios en Madrid. Al proyecto alojado en un almacén industrial en el barrio de Carabanchel, se sumaron otros artistas, amigos viejos y nuevos, que conformaron nave oporto a partir de 2013. Seis más de ellos, Miguel Ángel, Beatriz, Miki, Ydáñez y Nicolás, fueron también residentes en la academia romana en diferentes períodos hasta 2019. La Academia fue su casa durante estas estancias
y la nave devino nuevo espacio afectivo a su vuelta. Sus formas de habitar, trabajar y relacionarse se convirtieron así en uno de los
primeros ejemplos aún activos de espacio colectivo de trabajo, en los que los intercambios potencian las investigaciones y haceres individuales. En estos cruces entre lo que intentamos clasificar como vida, producción y arte, es donde se revela la práctica artística como un modo de plantear análisis no sólo de un contexto –espacial, histórico, social, económico, etc. – sino especialmente de las relaciones con el otro, como cómplice radical y crítico constructivo que se desarrollan y califican un concepto extendido de ideal comunitario, nuevamente, de casa.
Sus procesos – acciones – son propuestas de estas formas de vida que, con los pies en la tierra, proponen pensamientos diferenciados – reacciones – para una reflexión continua y común desde la práctica artística, que respeta la variedad y también se enriquece en lo diferente.
tomar la casa es un gesto metafórico y físico de ocupación como reivindicación de unas maneras alternativas de hacer. quiere continuar estos procesos de vuelta en roma, para extender lo que fue germen en su día de nave oporto, y volver a habitar los espacios domésticos y comunes de la RAER. Los nueve artistas del grupo que han sido becarios de esta institución trabajarán directamente en diferentes espacios de la academia donde se desarrolla la vida de los residentes, proponiendo desde su práctica intervenciones que revelan sus
narrativas y estrategias de acción. A su vez, se plantearán diálogos que refuerza la estrategia de red y el trabajo desde el afecto tanto con agentes de la Academia como de la ciudad de Roma, ya sean creados durante sus períodos de residencia o proyectados desde un deseo actual de ampliación y conexión con la escena romana, a modo de reacción en cadena.

ORARI DI NATALE

Il 24 e il 31 il complesso monumentale e la mostra rimarranno aperti al pubblico fino alle 14.00.
Il 25 dicembre e il 1 gennaio l’Accademia rimarrà chiusa al pubblico.

BUON ANNO 2022

150 ANNI D’INNOVAZIONE E CREAZIONE CULTURALE 1873 – 2023)

Buone Feste!
⁣⁣
Vi auguriamo un buon anno con quest’opera realizzata da Brais Rodríguez, futuro borsista nella specialità di fumetto in 2022. Un’immagine che evidenzia l’importanza che il patrimonio e l’architettura avranno quest’anno alla #RAERoma senza perdere la traccia dell’innovazione e creatività alla vigilia del nostro 150º anniversario.
⁣⁣
I nostri migliori auguri!

DANZE DISSIMULATE A PIAZZA NAVONA – DIALOGO TRA UN CORPO E UNA PIAZZA

OPERA COREOGRAFICA: sabato 18 dicembre alle 12:00 e alle 18:00. Scalla della Chiesa di Sant´Agnese in Agone, Piazza Navona. Attività di accesso libero.
PROCESSO DI CREAZIONE DELL’OPERA: 14 e 15 dicembre, dalle 11:00 alle 13:00, e il 16 e 17 dicembre, dalle 17:00 alle 19:00 in Piazza Navona. Attività di accesso libero.

L’artista e coreografa spagnola Lara Brown condurrà un’indagine su come relazionarsi con Piazza Navona attraverso il movimento. Un tempo di osservazione e pratica per capire altri modi di stare insieme nello spazio pubblico dal mondo della creazione e della performance. Il luogo scelto per queste danze mascherate è la turistica Piazza Navona, che ha ancora la forma ovale originale del Circo Agonalis (I secolo d.C.) e che ospitava fino a 30.000 spettatori. Questa piazza, che non fu dichiarata pubblica fino al XV secolo, ospitò uno dei mercati più popolari di Roma per più di 150 anni, ed è nel XVII secolo, sotto papa Innocenzo X, che divenne uno dei simboli del barocco, grazie anche alle opere di Bernini e Borromini.

Danze dissimulate fa parte del progetto “URMA. Spazio pubblico e paesaggio contemporaneo nella città di Roma” di Maral Kekejian della programmazione della Real Academia de España en Roma e con la collaborazione di Acción Cultural Española (AC/E).

Maggiori informazioni qui

JORNADAS CENTRALES 2021 – ACTUAR EN LA EMERGENCIA

PRIMERAS JORNADAS DEL PROGRAMA DE INVESTIGACIÓN “ACTUAR EN LA EMERGENCIA. REPENSAR LA AGENCIA DEL DISEÑO DURANTE (Y DESPUÉS DE) LA COVID-19”.

Viernes 10 y sábado 11 de noviembre en el salón de actos de la Academia de España en Roma se lleverán a cabo las primeras jornadas centrales del programa “Actuar en la Emergencia” sobre diseño y COVID. Este encuentro tiene como finalidad exponer los primeros resultados de los 15 proyectos de investigación que forman parte de este programa, así como contrastar colectivamente metodologías, aprendizajes y expectativas.

Tras las jornadas temáticas celebradas en BAU y HANGAR en Barcelona el pasado octubre, y la reciente participación el 24 de noviembre en el 9º Encuentro BID de Enseñanza y Diseño en Matadero, Madrid, este encuentro entre los investigadores del programa Actuar en la Emergencia será el más grande celebrado hasta la fecha. El formato será híbrido entre online y presencial, aunque la mayoría de las unidades de investigación contarán con un participante presencialmente en la Academia. Las jornadas están abiertas al público gratuitamente hasta completar el aforo.  

Paralelamente a estas jornadas centrales y en el marco de este programa de investigación trienal, en colaboración con el Istituto Europeo di Design (IED) di Roma se ha organizado la exposición “Fabbricare nell’Emergenza. El mundo maker y el desafío de la Covid-19”. Esta muestra de 21 piezas pretende iluminar algunas de los modos que el mundo de la fabricación digital ha movilizado, desde la primavera 2020 hasta hoy, para enfrentarse a la emergencia pandémica. Se podrá visitar de forma gratuita en la sede del IED en via Casilina 51 desde el 10 de diciembre hasta el 31 de enero. El evento de inauguración será el mismo viernes 10 a partir de las 16:30 de la tarde, y en él participarán: la comisaria y maker Michela Musto; las makers Rosella Siani, Susanna Parlato, Francisco Díaz, Camila Maggi y Iole Sarno; y los coordinadores científicos del programa, Jorge Luis Marzo y Ramón Rispoli. 

Aquí se puede descargar el programa completo de actividades, donde se pueden encontrar también un texto introductorio y los resúmenes de las ponencias.