I cetacei e il loro ambiente fisico

L’importanza dei caynon e dei canali sottomarini

Crescenzio Violante

Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (SPC) – CNR

La presenza di cetacei in determinate aree marine è legata a diversi fattori che includono la riproduzione, l’allevamento della prole e la socializzazione. Tuttavia è generalmente accettato che la disponibilità di cibo è il fattore che maggiormente influenza la loro distribuzione. Identificare i processi che aumentano la densità di prede significa, quindi, identificare gli habitat preferenziali di questi animali.
E’ attualmente accertato che i canyon e i canali sottomarini sono importanti aree di foraggiamento per i cetacei. Le ripide pendenze e le topografie accidentate che caratterizzano questo habitat influenzano le modalità di circolazione delle correnti marine creando condizioni favorevoli per la risalita di nutrienti dalle acque profonde verso acque superficiali con conseguente aumento dell’abbondanza di fitoplancton e della produttività primaria. Ciò si traduce a sua volta in un incremento di zooplancton, pesci e calamari, e i di cetacei-predatori che si nutrono di tali organismi.
Sulla base di queste premesse, il contributo proposto affronta e discute tematiche riguardanti la conoscenza e la comprensione delle metodologie impiegate per lo studio e la mappatura dei canyon e dei canali sottomarini. L’approccio seguito è indirizzato ad illustrare il ruolo dei caratteri fisici nella definizione degli habitat marini, anche in una prospettiva applicativa finalizzata alla loro tutela e valorizzazione culturale.

Una balena emerge nel mare di Roma.

La scienza come inizio di un fantastico racconto. Racconti che stimolano la scienza.

Con Alberto Rodríguez Gorgal, guida turistica, direttore di agenzia e autore del libro Destilería Roma, ci racconta una scoperta alla quale è arrivato grazie al lavoro di Txuspo Poyo. In questo mare di storie, luoghi e conoscenze chiamato Roma, avvistare una balena è un fatto da segnare nel diario di bordo. Da questa scoperta scaturiscono riflessioni sul lavoro scientifico, sulla pedagogia, sul significato dei cetacei nella loro relazione con l’uomo convertito in storia dell’arte, in letteratura e persino in strumento della salvezza divina. Il palazzo ereditato da monsignore Tonti e che san José de Calasanz dedicó a sede di una scuola pia, è un luogo che continua a regalarci parole in pietra, spazi, colori e forme. Parole che arrichiscono la nostra curiosa immaginazione, che è inizio di ogni scienza, a volte hanno forme sorprendenti come questo grande símbolo archeologico che indica la vita che fu, che è e vuole essere.

Apuntes sobre un animal fuera del agua

 

-TXUSPO_MABI 14sept_ESEn colaboración con el Instituto San Giuseppe Calasanzio de Roma-

En el marco del proyecto del artista residente Txuspo Poyo, en concreto, aprovechando la ocasión de tener en la Real Academia de España en Roma el espectacular esqueleto de una ballena Minke (la especie de rorcual más pequeña del mundo) queremos plantear una actividad educativa con Mabi Revuelta que tendrá esta estructura:

Primera parte 
Avistaremos ballenas a través de la Historia de la pintura y veremos cómo algunas culturas ancestrales han realizado representaciones de este animal en sitios tan dispares como el desierto de Atacama (Chile) o las costas de Canadá. Queremos mostrar también algún ejemplo de cómo este asombroso animal ha servido de inspiración en el arte contemporáneo. Imaginaremos, a través de breves ejemplos de algunos cuentos y producciones animadas, cómo sería estar en el interior de una ballena. Las veremos en su hábitat, sabremos cuál es su alimento y oiremos sus cantos. Entenderemos cómo y porqué se cazaban antiguamente y, por último, comentaremos cómo hemos de proteger a esta vulnerable especie.

Segunda parte 
Con todo este material inspirador, tendremos la oportunidad de crear una historia a partir de nuestra ballena. Para ello, vamos a realizar una sencilla actividad inspirándonos en una propuesta educativa para niñas y niños desarrollada por el Museo Metropolitan de Nueva York. La propuesta consistirá en crear desde el dibujo y la escritura una historia para la ballena Minke. Mientras, trabajaremos con el sonido de fondo de sus cantos.

Tercera parte
Finalmente, el alumnado nos contará y nos mostrará la historia que ha creado en torno a la ballena Minke. Como cierre de la actividad, escribiremos entre todos un mensaje para salvar a su especie del peligro de extinción.

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Cocomerata di San Bartolomeo

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Martedì 31 agosto dalle 19.30 davanti la Basilica di San Bartolomeo presso l’Isola Tiberina.

Questa azione pubblica recupera un’antica tradizione popolare romana e oggi fa parte del progetto “URMA. SPAZIO PUBBLICO Y PAESAGGIO CONTEMPORANEO NELLA CITTÀ DI ROMA” dIe Maral Kekejian, residente presso la Real Academia de España en Roma.

Le angurie provengono dal chiosco del Cocomeraro Vito er Trasteverino aperto dal 1959.

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BACIO ALL’ARIA – MARAL KEKEJIAN

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Dal 30 agosto al 5 settembre, ore 22.00

Bacio all’aria è un gesto culturale di amore ripetuto nei confronti della città di Roma e dei suoi abitanti. Un gesto poetico di rincontro visivo ma nella distanza fisica dei corpi. Un gesto formale, una chiamata pubblica lanciata in aria per tutti da un qualsiasi punto di Roma, consapevoli che oggi l’elemento aria emette un messaggio virulento per il suo carattere propagatore.

Per 7 giorni consecutivi di quest’estate, dal 30 agosto al 5 settembre, dall’Academia de España en Roma, situata nella piazza di San Pietro in Montorio sul colle del Gianicolo, si lancerà una breve sequenza di fuochi artificiali che verrà ripetuta ogni giorno alla stessa ora.

Bacio all’aria si basa sulla continuità e sulla ripetizione, sugli effetti a catena, sul passaparola tra vicini per continuare a pensare la città come spazio di convivenza e per percepire lo spazio pubblico come luogo di costruzione sociale e culturale. E, come gesto poetico, vuole aiutare a mitigare lo smarrimento collettivo, la stanchezza e la perdita di nuovi riferimenti comuni, cercando, con prudenza, di capire e praticare la costruzione di nuove tradizioni che accompagnino quelle vecchie.

Questo appuntamento, che si aggiunge alle azioni commemorative dei 150 anni dell’Academia de España en Roma, ha la vocazione di celebrare l’arte di stare insieme in una Roma, come la maggior parte delle città del mondo, colpita dalla pandemia.

Bacio all’aria fa parte del progetto “URMA. Spazio pubblico e paesaggio contemporaneo nella città di Roma”. Un progetto di Maral Kekejian, creatrice e gestrice di progetti culturali, attualmente borsista e residente della R.A.E.R.

In collaborazione con: Pirotecnica Vulcano, Ronchi Fireworks, Aleix Tobias e tutti i miei colleghi dell’ Accademia de Spagna.

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Inviale a: 

@academia_espana_roma
info@accademiaspagna.org

#bacioallaria #academiaespañaenroma  #fuocidartificio #boombaam

 

SHORT THEATRE

short theatre

breathe in, breathe out 

2 settembre

19:00

Reale Accademia di Spagna

«Inizia ascoltando il tuo respiro. Amplifica il suono del tuo respiro posizionando i palmi delle tue mani sopra le tue orecchie. Ascolta mentre il suono del tuo respiro si trasforma nel suono del vento» (Pauline Oliveros).

Loreto Martínez Troncoso presenta presso la Reale Accademia di Spagna, entro il festival Short Theatre 2021, breathe in, breathe out, donde lei “parla, bisbiglia, geme, contiene il respiro, sbotta, disorganizza il sistema dell’io a favore di quella polifonia ritmica che vibra in ogni voce”.

L’artista spagnola, nella sua ricerca, si è concentrata sulla ricerca dell’esistenza attraverso la voce, la presenza o la parola, parlando e non parlando, a volte permettendo a questa presenza di emergere attraverso testi, registrazioni o film. Il silenzio è rimasto anche una parte fondamentale del suo lavoro come modo per far sorgere una voce collettiva, la voce dell’altro, a volte quella del pubblico, esplorando così i limiti istituzionali, politici e sociali.

Ulteriori informazioni su https://www.shorttheatre.org/

SERATA FARMACIA

Via Crucis: una processione in musica tra le farmacie dell’Esquilino

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Venerdì 10 e sabato 11 de settembre

Ore 22.00

Fontana del Giardino di Piazza Vittorio. Piazza Vittorio Emanuele II                                                        

I giorni e, soprattutto, le notti delle nostre città sono rischiarate a intermittenza da innumerevoli insegne cruciformi. La loro frenesia elettronica le allontana, spesso, dallo spirito dei luoghi che segnalano, nei quali si entra, in silenzio e non di rado con apprensione, per chiedere aiuto e trovare un rimedio ai propri mali. E le collega a spazi che possono sembrare opposti: quelle luci indiavolate rimandano ai laser e ai faretti che ritmicamente ricamano o squarciano il buio delle discoteche. Luoghi molto distanti, indubbiamente; anche se l’esigenza di star meglio che spinge a varcare la soglia di entrambi non è poi così diversa.

Non è quindi così assurdo radunarsi a ballare ai piedi di queste croci salutifere. Tanto più adesso, che la crisi sanitaria ci ha privato degli spazi dedicati al ballo e, rinchiudendoci per mesi nelle nostre case e limitando i nostri contatti sociali, ha ridimensionato così drasticamente il concetto di spazio pubblico come luogo di incontro, di scambio, di appropriazione della città. Adesso che timidamente ci stiamo riaffacciando all’esterno, la “serata farmacia” può rappresentare una divertente opportunità di recupero e di rilancio dell’idea di spazio pubblico. Costituisce un’occasione ‘dal basso’ di risemantizzazione dei simboli che popolano le aree urbane. Consente di ‘aggredire’ lo spazio cittadino da una molteplicità di punti di vista antropologici e sociali (le insegne delle farmacie pulsano ovunque, nei quartieri alti come in quelli poveri, nei grandi come nei piccoli centri).

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