Seminario “SITE-SPECIFIC ARCHITECTURE”

Comisariato da Renato Bocchi, professore di Teorie dell’architettura nel IUAC di Venezia

Programma organizzato da DIAP Dipartimento di Architettura e Progetto, Universidad Sapienza de Roma e la Real Academia de España en Roma

Nel marco del dottorato Architettura. Teorie e progetto

Settembre-ottobre 2022


Programma:

Attività

  1. lunedì 19 settembre 10:00 Renato Bocchi
  2. martedì 20 settembre 11:00 Jorge Ramos
  3. martedì 20 settembre 16:00 Fernando Zaparain
  4. giovedì 29 settembre 15:00hs Fabrizio Barozzi
  5. giovedì 29 settembre 17.00hs Botticini + Facchinelli

Il seminario propone di esaminare e applicare il concetto di site-specific anche al progetto e all’opera architettonica, ritenendo che abbia altrettanta efficacia interpretativa nel recuperare – in termini aggiornati e più “contemporanei” – una lunga tradizione di studi ed esperienze che hanno indagato il fondamentale ruolo assunto nel processo di ideazione e progettazione dei rapporti delle opere architettoniche con i luoghi in cui si situano.

La tradizione italiana di studi “morfologici” sull’architettura della città, da Saverio Muratori a Carlo Aymonino e Aldo Rossi, da Rogers e Samonà a Ludovico Quaroni, o le elaborazioni storico-critiche sul Regionalismo critico in architettura proposte da Kenneth Frampton fanno parte del vasto retroterra di questa riflessione, e ad esse pure intende richiamarsi in parte il seminario.

Tuttavia l’intento del seminario è soprattutto di analizzare – a partire da tali riferimenti – alcune tendenze dell’architettura contemporanea, cercando di mettere a fuoco alcune diverse posizioni teoriche, relativamente alle relazioni site-specific, che possono individuarsi in tali esperienze di progetto architettonico.

A tal fine si propone – oltre ad analizzare l’opera di alcuni maestri riconosciuti dell’architettura contemporanea quali Alvaro Siza, Rafael Moneo o Tadao Ando – di colloquiare direttamente, durante i lavori seminariali, con alcuni altri noti esponenti della cultura progettuale architettonica contemporanea.

Festival New Generations: Nuove Sfide Urbane

Date: dal 21 al 24 di settembre.

Il Festival New Generations: Nuove Sfide Urbane, torna a Roma per la sua decima edizione. La manifestazione, curata da Gianpiero Venturini per l’Associazione Culturale New Generations, in collaborazione con la Real Academia de España en Roma e con il supporto di Roma Culture, prevede la partecipazione di oltre 30 architetti emergenti internazionali, in una tre giorni di attività pubbliche. Conferenze, tavole rotonde, installazioni e itinerari d’architettura che si terranno il 22-23-24 settembre presso gli spazi della Real Academia de España en Roma.

PROGRAMMA:

  • 26 agosto – 25 settembre 

10:00 | 16:00 (dagli martedì alle domenica) -> sesione di lettura nella Real Academia de España en Roma

  • 22 Settembre

19:00 | 20:45 —> Presentazione del Festival presso Real Academia de España en Roma + 10×10 challenges

10 architetti emergenti europei presentano una challenge, una sfida del presente e del futuro che racconta lo stato dell’arte della professione dell’architetto alla scala europea.

20:45 -> Dj set

  • 23 Settembre

19:00 | 20:45 —> Tavola rotonda con SHE ARCHITECT Design and challenges in the practice nella Real Academia de España en Roma

RebelArchitette si unisce al Festival New Generations 2022, ponendo l’accento sul lavoro di sei architette internazionali. Un dialogo aperto moderato da Francesca Perani ed Elena Fabrizi (Rebel Architette) per stimolare il dibattito sui problemi critichi che caratterizzano ancora la professione, dominata in maggioranza per uomini. Con: Federica Andreoni, Michela Ekström, Noemí Gómez Lobo, Giulia Pozzi, Olivia Gordi, Nina Artioli, Alessandra Glorialanza, Eliana Saracino e Bika Rebek.

  • 24 Settembre, Presso il Salone dei Ritratti della Real Academia de España en Roma

11:00 | 12:00 —> Visita guidata presso gli spazi della Real Academia de España en Roma e lettura di Material transformation

Visita guidata all’Accademia e lettura da Bien Huguet, chi introdurrà la tematica della trasformazione del materiale nel dialogo con una selezione di giovanni architetti di Roma. Con la partecipazione di Biel Huguet, moderato da Alice Buzzone.

19:00 | 20:45 —> 10×10 challenges

10 architetti emergenti europei presentano una challenge, una sfida del presente e del futuro che racconto lo stato dell’arte della professione dell’architetto alla scala europea.


Un progetto curato da Gianpiero Venturini per l’Associazione Culturale New Generations

Con il contributo di Roma Culture

In partnership con Real Academia de España en Roma

Con il supporto del Forum Austriaco di Cultura, Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi in Italia, Centro Ceco di Roma, Istituto Slovacco a Roma.

La Academia, declarada Bien de Interés Cultural

Il Ministero della Cultura e dello Sport, attraverso la Direzione Generale del Patrimonio Culturale e delle Belle Arti, ha aperto la pratica per la dichiarazione della Reale Accademia di Spagna a Roma come Bene di Interesse Culturale, nella categoria dei monumenti.

La proprietà, che appartiene al Ministero degli Affari Esteri, dell’Unione Europea e della Cooperazione, si trova nell’ex convento francescano di San Pietro in Montorio, un complesso monumentale situato sul Monte Gianicolo della capitale italiana, in cui sono cristallizzati oltre cinque secoli di relazioni tra Spagna e Italia.

È la prima volta che un edificio situato fuori dalla Spagna viene dichiarato Bene di interesse culturale.

L’attività della Reale Accademia di Spagna a Roma è tradizionalmente legata alle pratiche artistiche e agli scambi accademici, tracciando le sue linee d’azione tra residenti, attività culturali e monumenti. Il suo obiettivo principale è quello di contribuire alla formazione artistica e umanistica di creatori, restauratori e ricercatori, ottenendo così una maggiore presenza culturale spagnola in Italia, una migliore comprensione delle culture di entrambi i Paesi e maggiori legami culturali tra Europa e America Latina.

L’istituzione, che festeggerà il suo 150° anniversario nel 2023, fu fondata nel 1873, durante la Prima Repubblica, da Emilio Castelar. L’Accademia nacque in risposta alle preoccupazioni e alle esigenze di formazione di artisti e intellettuali per i quali Roma era una meta essenziale durante il XVII secolo e soprattutto durante il XVIII e il XIX secolo. Dopo qualche tempo senza una propria sede, si stabilì definitivamente nel convento di San Pietro in Montorio nel 1881 a seguito di un importante progetto di ristrutturazione.

Relazioni storiche e artistiche tra Spagna e Italia Legato alla Spagna dal XV secolo, l’edificio è un esempio delle buone relazioni storiche e artistiche tra i due Paesi. Il complesso monumentale è costituito dalla chiesa di San Pietro in Montorio (1480-1500) e da due chiostri, di cui il più antico (circa 1480-1500) ospita la Templete o Cappella della Crocifissione dell’Apostolo San Pietro (circa 1503-1505), progettata dal Bramante; il secondo (circa 1553-1557) ospita un gruppo di affreschi sul perimetro esterno dedicati alla storia di San Francesco e del suo ordine. Ha anche una piazza e la Via Crucis, elementi fondamentali di comunicazione con la città di Roma.

Anche la Reale Accademia di Spagna a Roma ospita una serie di beni mobili come parte della sua collezione permanente. Costituiscono un aspetto essenziale della sua storia e sono in costante aggiornamento come risultato di un patrimonio vivo, associato alle opere degli artisti residenti.

Dal 2004, con la partenza dei frati francescani che ancora vivevano nel convento, l’edificio ha subito diversi interventi per modernizzare e adattare i diversi spazi all’uso degli artisti residenti. Le ultime ristrutturazioni sono state finalizzate a migliorare l’accessibilità degli spazi, una linea d’azione che continuerà a essere rafforzata negli interventi futuri.

Giornate La Catedral de Santiago de Compostela y la Restauración del Pórtico de la Gloria

Giovedì 23 giugno (9:00-18:15) I Venerdì 24 giugno (9:30-13:30).

L’mbasciata di Spagna in Italia in occasione dell’Anno Santo Compostelano, si celebrano queste giornate dedicate al restauro della cattedrale di Santiago di Compostela e, in particolar modo, del Portico della Gloria.

L’obiettivo è di far conoscere sia a professionisti che al pubblico italiano i diversi interventi volti alla valorizzazione della cattedrale, ancora in corso, inseriti nel Programa Catedral de Santiago, nato dalla collaborazione di istituzioni pubbliche ed enti privati del contesto nazionale e locale. Tra gli elementi restaurati spicca il Portico della Gloria, opera maestra della scultura romanica, progetto al quale hanno partecipato la Xunta de Galicia, il Ministerio de Cultura y Deporte, la Fundación Catedral e la Fundación Barrié. Attraverso gli interventi degli specialisti coinvolti nelle diverse fasi realizzate tra il 2009 e il 2018, conosceremo il risultato delle ricerche e degli studi diagnostici che hanno permesso di approfondire la conoscenza dell’evoluzione storico-artistica del monumento e lo studio dei
processi di deterioramento, a partire dai quali sono stati messi a punto i criteri di intervento e le metodologie di lavoro applicate durante il restauro e che sono servite da modello per altri interventi.

Traduzione simultanea in lingua spagnola e italiana

Su richiesta verrà rilasciato un certificato di presenza

Accesso libero e gratuito fino a esaurimento posti. Si consiglia la prenotazione: info@accademiaspagna.org

Relatori:
Cristina Cabodevila Ros (FCS), Mercedes Cortázar (Petra SC), José Galiano (TSA), María Antonia García (IPCE), Patrocinio Jimeno (FCS), Iñaki Koroso Arriaga (Fundación Catedral Santa María de Vitoria), Ana Laborde (IPCE), Víctor Borges (Museo V&A), Daniel Lorenzo (FCS), Mª. Carmen Martínez Insúa (D.G. de Patrimonio Histórico, Xunta de Galicia), Noelia Márquez (Fondazione della Cattedrale), Julia Montero (IPCE), Pedro Pablo Pérez (IPCE), Asunción de los Ríos (CSIC), Bernardino Sperandio (CooBEC, Italia), Miguel Taín (Universidad Santiago de Compostela), Rodrigo de la Torre (CEARCAL) e Ramón Yzquierdo (FCS, Museo).

Tavola rotonda:
Anna Maria De Strobel (Musei Vaticani), Guy Devreux (Musei Vaticani), Marisa Laurenzi Tabasso (Restauratori senza frontiere-Italia), Valerie Magar (ICCROM), Alessandra Marino (ICR), Isaac Sastre de Diego (D.G. dei Beni Culturali e Belle Arti, MCD).

Organizzato da
Accademia di Spagna a Roma – Agenzia spagnola per la cooperazione internazionale allo sviluppo
Scuola spagnola di storia e archeologia di Roma – Consiglio nazionale delle ricerche spagnolo (Consejo Superior de Investigaciones Científicas)
Instituto del Patrimonio Cultural de España – Dirección General de Patrimonio Cultural y Bellas Artes – Ministerio de Cultura
e Sport

Collaborazione speciale
Ministero regionale della Cultura, dell’Istruzione e dell’Università – Xunta de Galicia
Fondazione della Cattedrale di Santiago

PROGRAMMA COMPLETO

ESSENZA E ESSENZIALITÀ IN ARCHITETTURA – ciclo di conferenze

17 GIUGNO APPUNTAMENTOCON H Arquitects ALLE ORE 18:00 IN ACCADEMIA

“Essenza e essenzialità. Metodi ed elementi del progetto architettonico”, a cura di Gianpaola Spirito, prof.ssa di progettazione architettonica Sapienza- Programma organizzato dal DIAP Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza Università di Roma e la Real Academia de España en Roma.  Da aprile a giugno 2022.

Scarica il volantino

Il ciclo di conferenze intende indagare alcune metodologie ed elementi che caratterizzano il progetto di architettura del XXI secolo, che non sono innovativi ma profondamente radicati nella storia e nella cultura dei luoghi e dell’architettura.
In seguito alla recente crisi economica e culturale che ha profondamente modificato la realtà e le condizioni nelle quali si interviene, alcuni architetti ricercano l’essenzialità, lavorano con temi e elementi fondamenti dell’architettura, che l’hanno caratterizzato fin dalle sue origini: il tempo, la luce, la tettonica, le relazioni urbane, la reinterpretazioni di spazialità e elementi che appartengono all’architettura spagnola.

OPEN HOUSE ROMA 2022

SABATO 21 E DOMENICA 22 MAGGIO
La Academia de España en Roma partecipa all’eventoevento annuale che in un solo weekend apre le porte di edifici storici, architetture contemporanee e luoghi di eccellenza di Roma.
Si svolgerano visite guidate  dalle 10.00 alle 18.00, ogni ora. Max 20 persone per volta, durata: 45 min.
Prenotazione su: www.openhouseroma.org

Open House Roma nasce dall’idea di un gruppo di architetti e comunicatori orientati all’innovazione socio-culturale. È un evento annuale che in un solo weekend celebra il design e l’architettura nella Capitale. Circa 200, siti di qualunque epoca e solitamente inaccessibili, vengono aperti al pubblico attraverso visite guidate gratuite.

Trame della memoria – mostra e ciclo di conferenze

Dal 3 marzo al 22 maggio 2022

Mostra a cura di Benedetta Tagliabue. Un progetto della Fundació Enric Miralles con il supporto della Dirección General de Agenda Urbana y Arquitectura del Ministerio de Transportes, Movilidad y Agenda Urbana, in collaborazione con l’Accademia di Spagna a Roma.

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CICLO DI CONFERENZE

10 maggio ore 10:30
Dipartimento di Architettura Università degli Studi Roma Tre. Via Aldo Manuzio, 68L  Ex Mattatoio, aula Adalberto Libera

Intervengono:
Maria Margarita Segarra Lagunes (Docente Dipartimento di Architettura Università degli Studi Roma Tre)
Benedetta Tagliabue, Direttrice dello studio EMBT e Presidente della Fondazione Enric Miralles

Sigue la conferencia online a través de este enlace

12 maggio 2022 ore 10.00
Aula Magna, Facoltà di Architettura, Piazza Fontanella Borghese, 9

Saluti: Orazio Carpenzano, Direttore della Scuola di Dottorato in Scienze dell’Architettura
Introduce: Federica Morgia, Docente Dottorato in Paesaggio e Ambiente, Sapienza Università di Roma
Lectio Magistralis: Benedetta Tagliabue, Direttrice dello studio EMBT e Presidente della Fondazione Enric Miralles