“Paesaggi di guerrilla a Roma”

imagen THE SHORT THEATRE

EL CONDE DE TORREFIEL all’Accademia di Spagna per un reading affacciato su Roma.

Lettura di una selezioni di testi del El Conde de Torrefiel sul terrazzo dell’Academia di Spagna.

Martedì 5 settembre 2017 alle ore 19.00 presso il terrazzo dell’Accademia di Spagna di Roma, El Conde de Torrefiel legge frammenti di testi tratti da diversi lavori della compagnia, letti da Tanya Beyeler, fondatrice della compagnia insieme a Pablo Gisbert. Tra questi, alcuni estratti da GUERRILLA, lo spettacolo che la compagnia spagnola presenterà a Short Theatre 12 il 7 e 8 settembre al Teatro India.

L’evento nasce nell’ambito della collaborazione tra Short Theatre e l’Accademia di Spagna a Roma, che negli anni ha permesso di sostenere e curare la presenza di compagnie spagnole all’interno del programma del festival romano. Quello con il Conde de Torrefiel è un rapporto che nasce nel 2014 con l’allestimento, presso l’Accademia di Spagna, della performance La chica de la agencia nos dijo que había piscina en el apartamento ospitata in quell’edizione di Short Theatre.

L’evento è in collaborazione con il progetto europeo sulla drammaturgia contemporanea FABULAMUNDI_PLAYWRIGHT EUROPE in cui rientra Pablo Gisbert, autore dei testi del El Conde de Torrefiel.

Per l’evento all’Accademia di Spagna di martedì 5 settembre l’ingresso è gratuito e aperto a massimo 100 persone. Prenotazione con numero di persone e nome su: shortheatrefestival@gmail.com

GUERRILLA di EL CONDE DE TORREFIEL sarà programmato nell’ambito di Short Theatre, al Teatro India il 7 settembre alle ore 21.00 e l’8 settembre alle ore 20.00.

Per info e biglietti: www.shorttheatre.org

Universitas dal Mediterraneo al Pacifico. Egemonie, pluralità e sincretismi nell’arte del mondo ispanico del XV e XVI

 ÁFRICA - Cantino_planisphere_(1502)_LOW

Universitas dal Mediterraneo al Pacifico. Egemonie, pluralità e sincretismi nell’arte del mondo ispanico del XV e XVI secolo è un Congresso Internazionale di Storia dell’Arte, che si terrà a Roma dal 20 al 22 settembre 2017 e avrà come sede principale la Real Academia de España en Roma.

L’evento si incentra sul patrimonio artistico ispanico che si sviluppò in tutto il mondo nel XV e XVI secolo, con particolare attenzione alla ricchezza e la diversità determinate dall’incontro di molteplici potenze e culture, nonché le egemonie, pluralità e sincretismi che si crearono di conseguenza nelle arti. Con la partecipazione di grandi specialisti del panorama internazionale, l’intento è quello di riconsiderare nuove prospettive con cui poterci avvicinare al passato in un modo più ampio e interdisciplinare. In sostanza, essere un crogiolo di conoscenza e un veicolo di nuovi interrogativi che ci permettano, attraverso l’eredità artistica, di avvicinarci ulteriormente alla Spagna universale dei XV e XVI secolo.

Grande e perenne testimone di come lo splendore e l’avanguardia culturale spagnola abbia varcato le frontiere della penisola iberica è la città di Roma, dove persistono opere e istituzioni che in quegli anni furono promosse dalle élite del potere spagnolo. Tra queste, l’emblema è il Tempietto di San Pietro in Montorio, capolavoro del Bramante commissionato dai Re Cattolici e ancora oggi simbolo del patrimonio artistico spagnolo come opera chiave del complesso monumentale della Real Academia de España en Roma. Alma mater di questo congresso, è la cornice ideale in quanto centro di promozione dell’arte e conoscenza attraverso il dialogo e l’incontro internazionale, un bastione di riferimento della cultura spagnola nell’attualità che affonda le sue radici e mantiene vivo il suo passato più illustre.

A-GHOST CITY [NIGHTWALKS]

nightwalks

Che succede a Roma di notte?

 Di chi sono le voci che risuonano nelle strade deserte?

 Quelle di chi è ancora sveglio o quelle dei sogni?

LA CITTÀ DEI FANTASMI
15 AGOSTO – PARTENZA DA PORTA PORTESE E FINENDO ALLA REAL ACADEMIA DE ESPAÑA EN ROMA

In occasione dei 40 anni dell’Estate Romana, il collettivo Stalker e il gruppo informale No Working propongono il progetto A-ghost city (Nightwalks), un ciclo di esplorazioni cittadine, alla scoperta di una Roma diversa e imprevedibile. Artisti e partecipanti svolgeranno insieme camminate notturne per uscire dal centro cittadino e scoprire le aree limitrofe esterne alla cinta muraria, per osservarne i luoghi durante quelle ore in cui il buio e il silenzio modificano i paesaggi umani e architettonici. Le camminate saranno accompagnate da lezioni, performance, living monuments, danze, tenute da Stalker, dalle associazioni, dagli enti partner e da ospiti che caratterizzeranno ciascuna camminata offrendo un fil rouge alle esplorazioni di luoghi lungo il percorso, alle attività da svolgere e agli incontri possibili. Un dispositivo mobile accompagnerà i nightwalkers per offrire da bere e un supporto logistico durante lo svolgimento delle camminate.
Parte integrante del progetto A-ghost city [nightwalks] sarà la Scuola Serale di Urbanesimo Nomade, in collaborazione con il Master Studi del Territorio/Enviromental Humanities dell’Università Roma Tre. Abitanti e artisti, migranti e turisti, persone sempre diverse, impreviste, curiose, una formazione in formazione reciproca continua, in cui ognuno avrà modo di imparare e di insegnare qualcosa agli altri, trovando il coraggio di dire una cosa, di fare un gesto, di mettersi in gioco e magari danzare, offrendosi alla trascinante azione corale e creativa.
La carovana si muoverà alla deriva nella notte, inseguendo luci ed ombre, sogni e bisogni, ricordi e desideri di una città che svanisce ogni giorno alle prime luci dell’alba. Sette appuntamenti al buio, sotto l’arco di sette delle principali porte della città, per ritrovarci e uscire con chi di notte, d’agosto, non riesce ad andare a letto e chi un letto non ce l’ha, con chi è rimasto a Roma e chi è appena rientrato o arrivato, con chi non parla una parola d’italiano e chi non capisce una parola d’inglese, con chi non sa dove si trova né come ci è arrivato e chi conosce ogni singolo sasso del quartiere, con chiunque ha curiosità e piacere di incontrare l’Altro. Saranno i partecipanti, insieme agli artisti, a disegnare i percorsi e le tappe principali, grazie al sito e alla pagina facebook dedicati al progetto, dove chiunque potrà segnalare e proporre luoghi e azioni destinati a entrare nei percorsi. Più info.

Incontro alle 23.30 a Porta Portese, via di Porta Portese, per cominciare il nostro girovagare alla deriva nella notte e andare alla ricerca dei fantasmi di Roma

Concierto “Son Regina, e sono amante”. Festival Patrimonio in Musica, Tivoli

“Son Regina, e sono amante”: Musica al femminile nella collezione di Maria Luisa di Borbone, Regina d’Etruria”
Tivoli, Villa Adriana, 29 de julio de 2017, 20:30 h

La Fundación Musica per Roma presenta la 1.º edición del Festival Patrimonio in Musica, con el objetivo de revalorizar el patrimonio arqueológico de los sitios nombrados Patrimonio Mundial de la Humanidad por la UNESCO. Dentro de su programación, y en colaboración con la Real Academia de España, tendrá lugar el concierto Son Regina, e sono amante, centrado en la música desarrollada por las mujeres entre 1801-1824, resaltando el intercambio musical entre España e Italia. Este concierto forma parte del proyecto desarrollado por la musicóloga Ana Lombardía durante su beca MAEC-AECID 2017 en la Academia de España, que ha incluido, asimismo, una serie de conciertos en la Real Academia de España (7 abril), Villa Adriana Tivoli (29 julio) y Auditorium Parco della Musica di Roma (16 octubre).

Introducción:  Ana Lombardía (musicóloga) I Concierto interpretado por Marta Estal (soprano) y Barbara Panzarella (piano)

Read more

XXV FESTIVAL SETE SÓIS SETE LUAS – MUSICA DEL MONDO MEDITERRANEO E LUSOFONO

16 -19 luglio 2017. Piazza di San Pietro in Montorio

Il Festival Sete Sóis Sete Luas organizza, insieme a istituzioni europee e italiane, spettacoli negli spazi urbani. Da più di cinque anni la Piazza di San Pietro in Montorio è uno degli scenari eletti per gli organizzatori, nel marco delle attività culturali promosse per il Comune nel programma “L’Estate di Roma”.

Nel 1993 nasce il Festival Sete Sóis Sete Luas, diretto sin dalla sua prima edizione de Marco Abbondanza, e comincia l’originale e ricco scambio culturale tra Italia e Portogallo che, nel corso di 21 anni (1993-2013), ha visto l’adesione di nuovi paesi: Grecia (1993), Spagna (1997), Capo Verde (1998), Francia e Marocco (2005), Israele (2006), Croazia (2008), Brasile (2009) e Romania (2012), Slovenia e Tunisia (2013), privilegiando sempre le località periferiche e non i grandi centri.

PROGRAMMA

Domenica 16 Luglio
LES P’TITS BRAS (Francia) – 22h
Spettacolo di circo aereo acrobatico umoristico.

La Compagnia Les P’tits Bras porta in scena la sua nuova creazione ispirata alla Belle Epoque: «L’Odeur de la Sciure». Un’imponente struttura in stile Liberty, un grande palco circolare, cinque incredibili artisti che capovolgono l’animo degli spettatori e combinano splendidamente abilità aerea e umorismo clownesco. «L’Odeur de la Sciure» è un riferimento al trascorrere del tempo, un ritorno al circo di altri tempi. Un’ora di spettacolari acrobazie, equilibrismi a mezz’aria, giochi icariani e incredibili volteggi tra i trapezi lasceranno il pubblico senza fiato. Il loro marchio di fabbrica? I voli aerei, l’umorismo, la derisione e la straordinaria abilità tecnica.

Lunedi 17 Luglio
Conferenza del Premio Nobel per la Pace 2015 MOHAMED FADHEL MAHFOUDH (Tunisia) –21h
LES P’TITS BRAS (Francia) – 22h
Spettacolo di circo aereo acrobatico umoristico

Martedì 18 Luglio
LES RYTHMES DES 7LUNES (Mediterraneo/Capo Verde) – 22h

Tante anime mediterranee danno vita alla Rythmes des 7 Lunes, un proge_o esemplare che unisce e armonizza nello stesso spe_acolo Fado, musica sefardita, tradizioni musicali occitane, arabe e italiane. La direzione musicale è del grande chitarrista portoghese José Peixoto, già fondatore del famoso gruppo portoghese dei Madredeus. Al suo fianco la voce e il guembri del marocchino Adil Smaali, il violino di Elena Floris, che da anni collabora con l’Odin Teatret, le percussioni di Liron Meyuhas da Israele e il basso del capoverdiano Lucio Vieira. Un lungo e affascinante percorso che è un racconto in musica dello spirito Mediterraneo. Prima Nazionale. Produzione artistica originale del Festival Sete Sóis Sete Luas.

Mercoledì 19 Luglio
SANTO ANTÃO 7SÓIS BAND (Capo Verde) – 22h
con la partecipazione di MARIO INCUDINE (Sicilia)

Ispirato al tema del lavoro degli agricoltori e dei pescatori, il repertorio del gruppo rivisita le tradizioni musicali delle montagne dell’isola di Santo Antão. Un viaggio affascinante che unisce melodie tradizionali, composizioni originali e nuovi arrangiamento ispirato  alla cultura dell’isola di Santo Antão, culturalmente una delle più ricche di Capo Verde. I 5 musicisti sviluppano questo progetto con la direzione del musicista siciliano Mario Incudine che sarà presente al concerto in qualità di Special Guest. Prima Nazionale. Produzione artistica originale del Festival Sete Sóis Sete Luas.

PROGRAMMA SCARICABILE: XXIV Festival Sete sois sete luas

1950 ANNI DAL MARTIRIO DEI SANTI APOSTOLI PIETRO E PAOLO – OMAGGIO A SANTIAGO YDÁÑEZ

29 GIUGNO – 30 LUGLIO 2017. PERCORSO ACCESIBILE DEL TEMPIETTO DEL BRAMANTE 

Il prossimo 29 giugno si compiranno 1950 anni dal martirio dei santi apostoli Pietro e Paolo, martirizzati a Roma nell’anno 67. In occasione di questo anniversario, la Real Academia di Spagna presenterà tre opere di Santiago Ydáñez che rendono omaggio ai santi e si ispirano a due grandi pittori: Caravaggio e Ribera.

Nei primi anni del XVI secolo, i Re Cattolici commissionarono all’architetto Donato Bramante la costruzione della cappella della Crocifissione di San Pietro nel presunto luogo dove la tradizione cristiana situava il martirio. Conosciuto come Tempietto del Bramante, è considerato uno dei capolavori dell’architettura rinascimentale.

L’artista Santiago Ydáñez (Jaén, 1967) dice:

“Il mio lavoro a Roma si conclude con la tripla negazione di San Pietro. Ho ricreato con piacere la “Crocifissione di San Pietro” di Caravaggio, sito nella Chiesa di Santa Maria del Popolo. Si tratta di un’opera importante per il mio percorso, dato che è la prima volta che do la stessa importanza al disegno e alla pittura, completando l’immagine nell’ultima opera e lasciando parti dipinte e parti disegnate nelle altre due. Essendo tre opere, la vertigine della stessa Crocifissione viene accentuata, conferendole quasi un tocco cinematografico.
Questa tecnica del “non finito” potenzia anche le diagonali stesse della Crocifissione. Caravaggio è un grande scenografo e un eccellente creatore di immagini. Essendo un pittore eccellente, lo è ancora di più come scenografo. Secondo me, Ribera utilizza la materia con maggiore fluidità e corposità rispetto a Caravaggio, ma risulta più tradizionale nella composizione delle sue opere in confronto al maestro italiano. Nel mio trittico, lungi dal cercare un confronto con i due artisti, unisco la corposità materica di Ribera con la scena creata dal Caravaggio. Mi sono divertito molto”. (www.santiagoydanez.com)

SANTIAGO YDAÑEZ

Jaén, 1967. Laurea in Belle Arti presso l’Università di Granada. Ha tenuto laboratori, tra gli altri con Juan Genovés. Premio di Pittura ABC nel 2002 e Premio di Pittura Generación 2002 di Caja Madrid, Borsa di studio del Colegio de España a Parigi del Ministero della Cultura nel 2001 e Borsa di studio della Fondazione Marcelino Botín nel 1998. La sua opera si trova nelle collezioni della Fondazione Botín (Santander), MNCARS (Madrid), Museo Sofía Imber (Caracas, Venezuela) e in collezioni private in Messico, Canada, Italia, Norvegia, Germania, Portogallo e Spagna.
Attualmente vive e lavora tra Berlino e Granada.

FlyerSANTIAGO YDAÑEZ italiano

DOCUMENTO SCARICABILE: Flyer SANTIAGO YDAÑEZ italiano

*Quest’attività viene realizzata grazie alle Borse MAEC-AECID di Arte, Educación y Cultura per l’anno accademico 2016/2017 all’interno del programma di borse di studio per la RAER.