2020/2021


PROGETTO


Prendendo in prestito il titolo del trattato rinascimentale De sculptura (1504) – in cui Pomponio Gaurico afferma che “nell’antica Roma il popolo immaginario delle statue (populus fictus) uguagliava quello delle persone vive” – questo progetto aspira a definirsi per il suo carattere dialogico e ad assumere la diversità e la pluralità di voci e prospettive eluse dai racconti egemonici nell’immaginario collettivo riguardo alla scultura; in particolar modo a proposito del suo ruolo monumentale, i discorsi estetici su cui si sostiene e le sue funzioni come dispositivo di controllo sociale; e partendo dal contesto specifico della città di Roma.

Il nostro approccio, debitore della teoria critica femminista e del concetto di conoscenza situata, verrà effettuato attraverso la considerazione del lavoro artistico come ricerca a sé stante, e della ricerca intesa come un processo in cui un atteggiamento creativo non può che rappresentare una messa in crisi dei metodi correnti.

A tale scopo, ricorreremo all’utilizzo dei formati propri di quel che probabilmente costituisce il più vasto dominio della cultura contemporanea: l’esperienza turistica. Pertanto, come strategia di inserimento critico nella logica depredatrice dello spettacolo, nella sua sistematica meccanica di banalizzazione, ci figuriamo un esercizio di mimetizzazione all’interno di un fenomeno che trova probabilmente in Roma il suo archetipo perfetto.

BIOGRAFÍA


Elo Vega

Artista visiva e ricercatrice, dottoressa in Investigación en Artes y Humanidades.

Ha svolto residenze accademiche internazionali presso l´Ecole de Beaux-Arts di Nantes; la Facultad de Filosofía y Letras nella Benemérita Universidad di Puebla; Facultad de Filosofía y Letras dell’Universidad Autónoma della Baja California; e nel Programa de Estudios de Género dell’Universidad Nacional Autónoma de México.

Il suo lavoro tratta questioni sociali, politiche e di genere da una prospettiva femminista antipatriarcale, attraverso progetti artistici che sono allo stesso tempo dispositivi di critica della cultura come strumento politico: produzioni audiovisive, mostre, pubblicazioni, interventi in spazi pubblici, lavori in rete, corsi e laboratori che affrontano i processi di generazione e riproduzione di ideologia e costruzione di identità.

Ha partecipato a progetti di pedagogia collettiva ed esposizioni, riguardanti in particolar modo la costruzione della storia, la memoria e le identità collettive, in numerose istituzioni culturali d’Europa e America Latina, tra cui: CAAC (Siviglia), CAAM (Las Palmas de Gran Canaria), CCCB (Barcellona), CGAC (Santiago de Compostela), MACBA (Barcellona), Museo ICO (Madrid), MNCARS (Madrid), Museu Picasso (Barcellona), IVAM (Valencia), MUSAC (León) o il MAC di Santiago del Cile.

http://elovega.net