ANDREA VALDÉS – Processi 150

ANDREA VALDÉS, IL VERBO INFIAMMATO


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REAL ACADEMIA DE ESPAÑA EN ROMA
PROCESSI 150 | MOSTRA FINALE DEGLI ARTISTI E RICERCATORI RESIDENTI, STAGIONE 2022/2023

28 giugno 2023

 

SCHEDA DATI

Il verbo infiammato

Andrea Valdés

2023

Stampa digitale fronte/retro su carta da 90 grammi

42 x 59,4

Serie di tre poster numerati in edizione di 500 copie.

L’installazione è formata da tre manifesti bifacciali che riproducono le copertine originali di tre libri di Carla Lonzi. Sul retro dei manifesti è riportata la dicitura dei verbi che compaiono in ciascun titolo – sputare, parlare, tacere e andare via – e che si riferiscono ad azioni molto significative nel contesto del suo lavoro.

Sputiamo su Hegel, Taci, anzi parla, Vai pure.

 

 

IL VERBO INFIAMMATO, IL PROGETTO

El verbo inflamado (Il verbo infiammato) è un’indagine sulla pensatrice femminista Carla Lonzi, nota per i suoi scritti teorici che l’hanno resa una pioniera del femminismo della differenza, anche se ciò che più mi interessa è riflettere sulla sua traiettoria di vita, segnata da una serie di fratture. In poco tempo, Lonzi ha abbandonato l’arte, ha chiuso con il marxismo e si è separata dal compagno e, in ognuno di questi casi, ha pubblicato un libro. La mia proposta consiste nella scrittura di un saggio su questa figura e sul suo rapporto polemico con il linguaggio, che ha affrontato in modo molto creativo, sia come scrittrice che come fondatrice di Rivolta Femminile, dove la liberazione delle donne non si poneva in termini sociali ma simbolici. Vale a dire, come una presa di coscienza che doveva essere condotta a livello personale e attraverso le parole. In questo contesto, i suoi membri iniziarono a incontrarsi in privato e a condividere le loro esperienze per dare un nome a quelle sensazioni che erano il risultato della loro discriminazione a casa, al lavoro e persino a letto. L’obiettivo di questa pratica era quello di generare un nuovo corpo di conoscenze che sfidasse la cultura egemonica e le sue dottrine, perciò voglio spiegarla in continuità con altri episodi in cui la voce irrompe in modo sorprendente e inappellabile: vinceva il silenzio. Un esempio potrebbe essere quello dei mistici, che sfidavano l’istituzione ecclesiastica comunicando direttamente con Dio; o quello delle Preciosas, che Molière tanto criticava perchè imponevano la loro retorica nei salotti letterari, qualcosa che, a sua volta, potrebbe essere messo in relazione con la rivendicazione di Sara Ahmed della femminista come guastafeste e con la catarsi scatenata recentemente a seguito del #metoo, con il sollievo e la perplessità di molti.


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SU ANDREA VALDÉS

22_VALDÉS_RETRATO WEBBarcellona, 1979. Ex bibliotecaria e autrice del saggio “Distraídos venceremos” (Jekyll& Jill, 2019). Collabora spesso con artisti, in cataloghi e mostre. Le sue interviste e i suoi testi sono stati pubblicati, tra gli altri, su El Estado Mental, il supplemento Babelia e la rivista Contexto. Inoltre, ha tenuto diversi corsi presso l’Institut d’Humanitats di Barcelona, Eina Ideas, l’UB e l’Academia de La Central. Come ricercatrice, si è concentrata recentemente sull’esperienza autobiografica, intesa in un senso ampio e non sempre facile da delimitare, in quanto tende a studiarla a partire da figure o situazioni non convenzionali che sono quelle che utilizza per riflettere sulla validità, la rilevanza e i limiti della scrittura e sulla sua capacità di generare un’identità o di portarla a uno stato critico, sia in campo storico, letterario o artistico.