A QUEL PAESE – Rogelio López Cuenca

PRESENTAZIONE | 13.12.22 – 17.30 ORE

SALA DELLE COLONNE, GALLERIA NAZIONALE D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA

Rogelio López Cuenca, Premio Nacional de Artes Plásticas 2022 del Ministero di Cultural Spagnolo, presenterà la pubblicazione A quel paese presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea il 13 dicembre 2022 insieme a Anna Cestelli Guidi e Carla Subrizi.


 

Questa pubblicazione è testimone della prima mostra personale dell’artista in Italia e permette di seguire l’evoluzione del suo lavoro attraverso una quindicina di lavori realizzati tra gli inizi degli anni Novanta e la data della mostra, nelle più diverse tecniche e materiali – dalla pittura al video, all’installazione urbana e/o poetica, all’editoria. I suoi lavori hanno in comune la centralità dell’uso e dalla manipolazione del linguaggio, della parola e della sua traduzione per creare quella tensione che permette letture “altre”.

López Cuenca si situa all’interno della tradizione dell’arte critica riallacciandosi sia all’utopia liberatoria e trasgressiva delle avanguardie storiche da cui riprende le tecniche del collage e del fotomontaggio di matrice costruttivista, dell’appropriazione e del détournement, sia alle sperimentazioni più radicali degli anni Sessanta e Settanta tramite il lavoro sul linguaggio e sulle implicazioni ideologiche della rappresentazione.

Nel libro possiamo trovare tutta la documentazione fotografica della mostra presso l’Accademia, Fondazione Baruchello, e raccogliendo anche gli interventi urbani, con fotografie di Juan Baraja. Si intercalano alle immagini dei testi di riflessione attorno all’opera e alla traiettoria dell’artista, scritti da Marco Baravalle, Charles Bernstein, Anna Cestelli Guidi, María Salgado, Carla Subrizi e lo stesso Rogelio López Cuenca.

Pubblicazione derivata della mostra omonica tenutasi tra il 12/03/2021 e il 27/06/2021 presso la Real Academia de España en Roma, la Fondazione Baruchello e negli spazi pubblici della città. Un progetto all’interno della programmazione del 150 anniversario dell’Accademia, che si sviluppa dal 2019 proponendo mostre annuali di revisione di artisti residenti in passato in questa instituzione. Dopo Gregorio Prieto e Pepe Espaliù, arriva il turno di Rogelio López Cuenca, ormai con una traiettoria consolidata e premiata proprio quest’anno 2022 con il Premio Nacional de Ártes Plásticas del Ministero di Cultura Spagnolo.

Un progetto della Real Academia de España en Roma e di Acción Cultural AC/E in collaborazione con la Fondazione Baruchello e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, a cura di Anna Cestelli Guidi.

Intervengono Rogelio López Cuenca, Anna Cestelli GUIDI e carla subrizi
TESTI DI Marco Baravalle, Charles Bernstein, Rogelio López Cuenca, Anna Cestelli Guidi, María Salgado y Carla Subrizi

 

 

 

Rogelio López Cuenca (Malaga, 1959) è filologo, poeta e artista visivo. Da fine anni Settanta come membro del gruppo che diventerà il collettivo attivista Agustín Parejo School, organizza manifestazioni, concerti e mostre, realizza progetti editoriali, interventi poetici nello spazio urbano, e pratica la copy art e la poesia sperimentale. Negli anni Ottanta López Cuenca combina i metodi dell’arte visiva e i procedimenti abituali della letteratura e delle scienze
sociali: lavora con adesivi, manifesti, segnali stradali, nastri di segnalazione e mupi. A partire dalla seconda metà degli anni Novanta López Cuenca comincia a lavorare sulla rappresentazione e sulla costruzione dell’identità dell’ “Altro” rispetto all’identità individuale e collettiva dell’Occidente. Questa problematica rimane ancora oggi uno dei temi principali del suo lavoro. Da inizio anni Duemila l’artista realizza un gran numero di progetti collaborativi con cui si propone la revisione della Storia ufficiale tramite interventi nello spazio urbano e il disegno di “cartografie alternative”. Nell’estate del 2019 il Museo Reina Sofia di Madrid gli dedica una grande retrospettiva. Nel 2022 riceve il “Premio Nacional de Artes Plásticas” del Ministero di Cultura Spagnolo.

Anna Cestelli Guidi è storica dell’arte e curatrice formatasi tra Roma e Berlino, si specializza all’Università di Siena sulla trasformazione delle pratiche espositive e dell’istituzione museale dagli anni Sessanta. Nel 1997 pubblica per Costa & Nolan il libro “La documenta di Kassel 1955 – 1992. Percorsi dell’arte contemporanea”. Da metà degli anni Novanta lavora in diverse istituzioni in Spagna: al Centro Galego de Arte Contemporanea (CGAC), al MACBA e alla Fundación Metrònom a Barcellona.  Dal 2005 è Responsabile delle arti visive della Fondazione Musica per Roma all’Auditorium – Parco della Musica Roma per cui progetta il progetto su Fluxus, Fluxus Biennial 2010-2012, curando la sezione della performance, e progetti periodici sul suono e l’arte visiva. Parallelamente cura diversi progetti: la mostra Arte Italiana all’ascolto presso il Centro statale di arte contemporanea di Mosca (NCCA); nel 2014 cura insieme a Sarra Brill la mostra Score. Between Image and Sound presso il MARCO – Museo di Vigo (ES); nel 2017 cura la prima grande presentazione del duo artistico Dias&Riedweg a Roma, Other Time Than Here. Other Space Than Now; nel 2019 è curatrice, insieme a Francesca Oppedisano, della mostra Il Corpo della voce presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma.

Carla Subrizi insegna storia dell’arte contemporanea presso la Sapienza Università di Roma. Tra le sue più recenti pubblicazioni Note a margine. L’arte come esperimento del sapere, Gianfranco Baruchello. Archives of Moving Images, Azioni ce cambiano il mondo. Donne arte e politiche dello sguardo. Tra i suoi interesse, la storia dell’arte dopo il 1945 con particolare attenzione alla storiografia dell’arte alla fine del XX secolo, ai rapporti tra arte e feminismo, alle strategie di inclusione e esclusione nelle più riconosciute narrazioni della storia dell’arte.