2020/2021


PROGETTO


La botte e la torre d’avorio. Orme ciniche nella narrativa moderna

Ibrido tra il romanzo e la ricerca letteraria, La botte e la torre d’avorio è un’ipotesi di lettura della narrativa moderna che utilizza come chiave una corrente sotterranea del pensiero occidentale: la scuola cinica. Leggere la storia della letteratura tenendo conto di questa poco conosciuta genealogia, le caratteristiche della “setta del cane” (il sarcasmo, l’ambivalenza tragicomica, la parodia, la parresia o schiettezza, una saggezza pratica, la tendenza allo scandalo, la corporalità, infine, il discredito di un concetto di cultura consolidato nella polis), permette di illuminare le tappe fondative della finzione letteraria. In particolar modo, la nascita del romanzo, con il suo insaziabile disagio e permeabilità; ma anche di una poesia urbana, erede della satira; oltre ad alcune esperienze di letteratura performativa e della moderna autofiction.

La botte e la torre d’avorio non è un testo di difesa di una cultura estinta, bensì l’analisi della sopravvivenza di alcuni valori critici dell’umanesimo, estemporanei forse, e ancora sovversivi.

BIOGRAFIA


Carlos Pardo

Madrid, 1975. Scrittore, critico letterario e gestore culturale, ha pubblicato i libri di poesia El invernadero (Hiperión, 1995), Desvelo sin paisaje (Pre-Textos, 2002), Echado a perder (Visor, 2007) e Los allanadores (Pre-Textos, 2015), per i quali ha ricevuto rispettivamente i premi Hiperión, Emilio Prados, Generación del 27 e Ojo Crítico de Poesía.

È inoltre autore del ciclo di romanzi Vida de Pablo (Periférica, 2011), El viaje a pie de Johann Sebastian (Periférica, 2014) e Lejos de Kakania (Periférica, 2019), per il quale ha ottenuto la Borsa Leonardo del BBVA e che è stato selezionato dai quotidiani El País e ABC come uno dei migliori romanzi dell’anno.

La sua poesia completa è stata pubblicata in Uruguay con il titolo Hacer pie. Poemas reunidos 1993-2010 (Hum, 2011) e in Messico è apparsa un’antologia delle sue poesie, El animal ha llegado a una edad (Conaculta, 2015). È stato inoltre incluso in numerose antologie di poesia spagnola contemporanea.

Dal 2004 fino al 2011 ha promosso e codiretto il Festival Internacional de Poesía Cosmopoética a Córdoba, Premio Nacional del Fomento de la Lectura 2009.

Attualmente è critico letterario in Babelia, supplemento culturale di El País.