PERFORMANCE DUM LUCEM HABETIS / MENTRE AVETE LA LUCE / MIENTRAS TENÉIS LA LUZ

PERFORMANCE Dum lucem habetis / Mentre avete la luce / Mientras tenéis la luz
24 giugno ore 20:30,  Giardini dell’Academia de España en Roma

La luce e il corpo sono la materia di lavoro; la luce è l’agente fisico che rende visibili gli oggetti – è sia una realtà fisica che una realtà metafisica – ma la luce è anche lo spazio interno vuoto delle cavità o degli organi del corpo. Attraverso lo studio della luce, il corpo, l’anatomia e i rapporti possibili tra di essi, questo progetto parla dell’attraversare, del mettere il fuori nel dentro e di tirare fuori il dentro, i cicli, la durata e lo stare. Dum lucem habetis / Mentre avete la luce / Mientras tenéis la luz è un incontro in cui la danza, la musica, la luce e i racconti si mescolano con il rito. Uno spazio e un tempo condivisi in cui interpreti e pubblico sono partecipi.

Vi invitiamo a festeggiare il giorno di San Giovanni e il solstizio d’estate nei giardini dell’Accademia, una celebrazione intesa dal punto di vista del sacro e del profano, da quello delle arti sceniche e della cultura popolare. Siamo: Roberto Baldinelli, David Benito, Irene Cantero, Álvaro Cantero, Elena Córdoba y Luz Prado. Questa performance è realizzata grazie alla Borsa di Studi MAEC-AECID d’Arte, Educazione e Cultura per l’anno 2016–2017.

Durata aperta, il pubblico può restare nello spazio il tempo che desidera e può muoversi liberamente.

 

Sfilata di moda di Victor Resco. Collezione DIÁSPORA MMXVII

20 giugno 2017, ore 21.30 – Tempietto del Bramante

In coincidenza con la Giornata Mondiale del Rifugiato, il prossimo 20 giugno alle ore 21:30 avrà luogo la sfilata della collezione Diáspora per presentare il progetto dello stilista Víctor Resco, borsista dell’Accademia. La presentazione, a metà tra performance e sperimentazione, si terrà presso il Tempietto del Bramante. I bozzetti s’ispirano prevalentemente all’opera pittorica di Giorgio de Chirico e illustrano il tema della guerra, proponendo una riflessione sulla realtà politica e sociale europea attuale. La sfilata si propone non solo come presentazione di una collezione di moda femminile, ma anche come dialogo tra moda e danza, grazie alla collaborazione del coreografo Michele Mastroianni.

DIÁSPORA MMXVII

Il progetto Diáspora intende far convivere il metodo surrealista e il design della moda attraverso il tema della guerra. L’ambizione di creare un esercito e la crisi migratoria provocata dalla guerra costituiscono i pilastri su cui si fonda il processo creativo, proponendo entrambi una riflessione politica attraverso il design. Il progetto trae nutrimento dal manifesto surrealista e dal lavoro di artisti del calibro di Giorgio de Chirico, sviluppando un design dal carattere marcatamente grafico e costruttivista. A sua volta, è rilevante anche l’uso di mappe come motivo all’interno di un contesto scenico e narrativo. La reinterpretazione del motivo militare e i riferimenti alla moda degli anni ’30 convivono al fine di comporre uno scenario drammatico.

BIOGRAFIA

Laureato in Belle Arti, Víctor Resco concepisce la moda come un linguaggio plurale, mediante il quale proporre nuovi contesti narrativi. Ispirandosi a elementi della cultura contemporanea, con le sue opere cerca di creare moda concettuale, senza però rinunciare al lavoro sartoriale. Attualmente, Víctor Resco arricchisce la sua identità visiva ricercando mezzi efficaci di promozione e distribuzione. Stabilitosi in Spagna, realizza collezioni di moda e confeziona abiti su misura nel suo atelier di Madrid. Inoltre, partecipa ad attività connesse con il mondo dell’arte e del design, collaborando come stilista e creativo per produzioni teatrali.

 

 

Processi 144. Mostra finale dei residenti della Real Academia de España en Roma

22 giugno – settembre 2017
Inaugurazione 22 giugno, ore 20.00 

Quello che muta non muore. Il debutto della vecchia ballerina

26 aprile 2017. Cripta dell’accademia, ore 21.00 / ingresso libero fino a esaurimenti posti

El cambio
de estación. No cesará
la orquesta – no es posible acallar
su melodía-. Escucha. Escucha tal vez puedan dos tristes bailarines
al fin
acompasarse. Tú baila. Tú baila baila baila
– si antes
te aferraste
ahora
te desprendes-. Tú baila y mientras bailas
aprende lo que dice- lo que muda
no muere- aprende
lo que dice
la canción del otoño:
lo que muda
no muere.

“Aprender”, Ada Salas

 

Questa azione è il primo capitolo di L’età della carne, un processo di ricerca e creazione artistica sull’invecchiamento dei corpi.

Quello che muta non muore apre uno sguardo microscopico al passare del tempo come agente costruttore della materia. I paesaggi respiratori che state guardando sono immagini prese da colture di diverse materie realizzate dal mese di febbraio di questo anno.

Questi paesaggi si incontrano col corpo della vecchia ballerina, una creatura nata vecchia e ballerina nello stesso tempo. Un corpo gravitatorio, di movimento fragile che questa sera farà il suo debutto.

 

 

Il diaframma è un muscolo / una cupola che sostiene tutta la fascia scapolare, la parte alta della colonna, gli arti superiori e il cranio. È il muscolo / cupola che regge il nostro essere – cuore – testa.

È inserito fra l’apofisi xifoide dello sterno, i bordi costali della parete toracica, le estremità dell’XI e della XII costola, legamenti della parete addominale posteriore e le vertebre lombari L1, L3 e L4.

Il cuore riposa sopra al diaframma.

L’escursione diaframmatica, ossia il suo movimento durante la respirazione, va da 1,5 a 10 cm di lunghezza. Durante l’inspirazione il diaframma si abbassa per lasciare spazio ai polmoni, e si appoggia sulle viscere. Nell’espirazione sale, si rilassa e torna al suo posto.

 

La fortezza è la virtù soprattutto di chi resiste. Inoltre capita che nonostante possiamo vedere l’azione come qualcosa tendenzialmente di limitato nel tempo, la resistenza ella fortezza richiede quasi sempre perseveranza e uno sforzo sostenuto. Perseverare significa questo: mantenersi fermi quando serve. I puntelli di qualsiasi struttura non possono cedere nemmeno un istante affinché la struttura stessa rimanga in piedi.

“Da La resistenza intima”,  Josep Maria Esquirol

“No, non serve che tu lo faccia tutto il tempo.”

“Non fa nulla.”

Ma non è vero, sì che fa.

Le cupole e il nostro diaframma sostengono lo scorrere del tempo e tutte le tensioni del nostro corpo, le accolgono, non si sgonfiano e non traballano.

Potremmo prenderci un po’ più cura dei nostri diaframmi. Una rivendicazione del minimo indispensabile del sostegno ai nostri organi, di tutti i tetti pieni d’aria e di luce che donano sollievo alle città.


 

Ci trasferiamo alla cripta del Tempietto del Bramante per un giorno, per resistere insieme a lui il corso del tempo, festeggiandolo con danza. L’azione è continuata dalle 10.00 fino alle 18.00 ore. Il pubblico potrà partecipare in qualsiasi momento e rimanere tutto il tempo che voglia.

INTERPRETI 

Irene Cantero e Luz Prado

COLLABORAZIONE DI 

Elena Córdoba e David Benito