2016 / 2017 – Arti Visive


PROggeto

Laurea in Belle Arti e Master in Arte, Creazione e Ricerca presso l’Università Complutense di Madrid. Inoltre, ha conseguito un post-dottorato presso la Hochschule fur bildende Kunste di Amburgo. I suoi lavori sono stati esposti a livello internazionale in paesi come gli Stati Uniti, Germania, Colombia, Perù e Regno Unito, e in fiere come ARCO (2014,2015,2016), ARTBogotá (2016), ARTLima (2016), Expochicago (2014). È stato premiato in numerosi concorsi, tra i quali spiccano: Generaciones de Caja Madrid (2008, 2013), Circuitos de Artes Plásticas Comunidad de Madrid (2012) e Injuve (2008). Tra le mostre personali sono degne di nota: Dejar hacer a la sombra (Galería Moisés Pérez Albéniz), Interior-Exterior (Sala de Exposiciones del Centro de Arte Joven, Comunidad de Madrid, 2009), Outsider (Galería Oel-Frueh, Amburgo, 2007). Tra le svariate mostre collettive figurano Rugged Terrain (BetaPictoris Gallery, Alabama, USA, 2016). 2014/ Antes de irse. 40 ideas sobre pintura (Museo de Arte Contemporáneo, MAC, La Coruña, 2013), Presente Continuo (Centro de Arte Conde Duque, Madrid, 2013), Art Situacions (Da2, Salamanca y Museo Patio Herreriano, Valladolid, 2012), Para Bamila Josuanse / Un paisaje a la sombra (Centro de Historias, Saragozza), XII Mostra Internacional Gas Natural Fenosa (MACUF, La Coruña, 2012), 25 Años de la Muestra de Arte Injuve (Círculo de Bellas Artes, Madrid, 2010). La sua opera è presente sia in collezioni d’arte private che istituzionali, tra cui quelle del Ministero della Cultura, Macuf, Banco Santander, DKV, e Caja Madrid.

 


BIOgrafia

Santiago Giralda 

Viaggio a Roma. Il progetto parte dall’incontro con un dipinto di Turner, Roma vista dall’Aventino, del 1835. Durante il suo primo viaggio a Roma, Turner realizzò un quaderno di bozzetti sulla città che intitolò Viaggio a Roma. In quell’epoca, Roma continuava a essere una tappa obbligata per i pittori e sarebbe poi stata ritenuta la città in cui affondare le basi del nuovo concetto della pittura paesaggistica. La proposta parte da questa idea di viaggio alla ricerca di nuove realtà e dello sviluppo spirituale come fonte di ispirazione. E ovviamente da Roma, come luogo d’incontro con la tradizione e la convivenza di idee nuove. L’artista considera il paesaggio un costrutto culturale. L’intenzione è quella di realizzare un progetto che proponga una prospettiva contemporanea sul paesaggio, mettendo a confronto le caratteristiche della città attuale con la sua storia e le diverse tradizioni pittoriche che si sono sviluppate nel tempo. A partire dai sette colli di Roma, verrà realizzata una serie di dipinti da cui emergeranno sette quadri di grande formato, uno per ognuno di essi. Nel lavoro dell’artista, la montagna è stato un motivo iconografico fondamentale. Approfittando della geografia e della mitologia che li descrive, intende esplorare il territorio attraverso l’esperienza del viaggio e la permanenza in un luogo sconosciuto che, tuttavia, in un qualche modo è sempre stato presente nella sua opera attraverso la pittura.