2019 / 2020


PROGETTO


SU TECNICHE DI RIPRODUZIONE DI MONUMENTI NEL XIX SECOLO
Le mie ricerche hanno un punto di partenza: la riproduzione in gesso che un’equipe del South Kensington Museum (oggi Victoria & Albert Museum), guidata dal formatore Domenico Brucciani, svolse nel 1866 del Portico della Gloria.

Durante i lavori di restauro del portico troviamo prove del processo di sagomatura, alcune analizzate. Allo stesso tempo, la documentazione di archivio, molta già pubblicata, non è poca ma non è sufficiente per chiarire i materiali e le tecniche impiegate per l’esecuzione degli stampi. Ho cominciato a fare ricerca sulle tecniche di colata in monumenti nel XIX secolo: un mondo di possibilità si è aperto, gli stampi erano solo in gesso?

Durante il XIX secolo le riproduzioni a partire dalla presa dell’impronta sono decisive nell’educazione dei cittadini: i musei si riforniscono di riproduzioni in gesso, scala 1:1, università e scuole creano le loro gallerie e alcune discipline scientifiche vengono insegnate a partire da riproduzioni di nature morte e dissezioni.

Ma le tecniche utilizzate si sono perse a causa della comparsa di nuovi materiali e processi di riproduzione. Per i restauratori è essenziale conoscere la storia dei monumenti che restauriamo, conoscere quali sono i materiali che hanno interagito con l’originale e come influiscono sul suo stato di conservazione, informazione fondamentale per applicare il trattamento più adeguato.

Tenendo conto del fatto che molti degli artigiani formatori furono di origine italiana e che i monumenti romani vennero intensamente riprodotti, è fondamentale per il mio progetto trascorrere un periodo a Roma, dove vennero prese tante impronte dal vero.


BIOGRAFIA


Laurea in Storia dell’Arte (Università di Barcellona) e diploma in Conservazione e Restauro di Beni Culturali, professione che svolge da alcuni anni. Attualmente frequenta un Master in Diagnosi sullo stato di Conservazione del Patrimonio Storico (Università Pablo de Olavide).

Ha lavorato a diversi progetti in Catalogna con diversi materiali: scultura policroma, pittura murale, rivestimenti architettonici, tra gli altri.

In Italia ha vissuto e lavorato per alcuni anni, risiedendo a Roma e trascorrendo periodi in altre città come Milano e Pompei.

Da Roma ha anche fatto alcune incursioni a Lione, realizzando lavori di conservazione e restauro nella Cattedrale e altri monumenti della città.

Nel 2016 torna in Spagna, questa volta a Santiago de Compostela, per unirsi all’equipe di restauro del Portico della Gloria.

Nel 2018 si trasferisce in Portogallo e partecipa a progetti di restauro in alcune città come Braga e Lisbona, città in cui risiede fino a quando un altro progetto non la porterà altrove.