2019 / 2020


PROGETTO


Da Pulcinella a Cristobita: le andate e i ritorni del teatro di marionette.

Tra il 1570 e il 1580 in Italia si erano consolidati i tratti fondamentali della Commedia dell’arte, e ben presto si sarebbe avviato un processo di adattamento del genere al teatro di burattini, in un intreccio con una tradizione marionettistica che forse si potrebbe far risalire perfino alle farse atellane. Pulcinella raggiunse un successo enorme come marionetta, e diventò un riferimento a livello europeo, dando luogo ai diversi modelli nazionali di burattino tradizionale: Polichinelle e Guignol in Francia, Mr. Punch in Inghilterra, Petruška in Russia, Kasparek in Europa Centrale, o Don Roberto in Portogallo, tra gli altri. In Spagna, Pulcinella si trasformò in Don Cristóbal Polichinela o Cristobita.

Federico García Lorca, negli anni Trenta del Novecento, darà un valore letterario al nostro eroe burattinesco nazionale, facendogli raggiungere il massimo livello di popolarità, determinando delle caratteristiche specifiche che condizioneranno definitivamente il carattere del personaggio. Questo progetto mira a reinterpretare questa prospettiva raffinata, contestualizzandola in relazione a un’origine popolare molto meglio conservata in Italia che in Spagna, con tradizioni così vive e dinamiche come quella dei burattini delle Guaratelle napoletane, per avvicinarci al significato primitivo del títere de cachiporra (burattino con il randello) spagnolo.

Si tratta pertanto di una ricerca multidisciplinare eminentemente scenica, che pone le basi per uno spettacolo di nuova creazione, che ci permetta di recuperare il significato originale del teatro tradizionale di marionette come strumento drammatico che condensa il significato critico, satirico e popolare nel miglior senso del termine, di cui tanto ha bisogno il nostro teatro contemporaneo.


BIOGRAFIA


(Madrid, 1975)
Laurea in Dirección de Escena y Dramaturgia (Direzione di scena e Drammaturgia) presso la RESAD, nel 2001 fonda Nao d’amores, collettivo di professionisti provenienti dal teatro classico, le marionette e la musica antica, che svolge un lavoro di ricerca e formazione per la messa in scena del teatro medievale e rinascimentale. Con questa compagnia ha portato in scena undici spettacoli che costituiscono una tappa fondamentale nel recupero del teatro prebarocco, in una prospettiva contemporanea.

Come direttrice indipendente ha messo in scena testi molto diversi, tra cui spiccano i lavori per istituzioni di proprietà pubblica: Carmen, di Bizet per il Teatro de la Zarzuela (2014), Ligazón, di Valle-Inclán, in Avaricia, Lujuria y Muerte prodotto dal Centro Dramático Nacional (2009); Tragicomedia de Don Duardos di Gil Vicente per la Compañia Nacional de Teatro Clásico (2006), o La fiesta de la libertad, Gala de los Premios Max de las Artes Escénicas (2019), per RTVE e Fundación SGAE.

Come relatrice ha partecipato a diversi seminari e congressi, e ha impartito laboratori formativi in diversi paesi (Spagna, Italia, Portogallo, Stati Uniti, Messico, Colombia, Ecuador, Bolivia, Cile, Argentina, Uruguay, Brasile e Cuba). È socio corrispondente della Real Academia de Hª y Arte de San Quirce, e ha ricevuto nel corso della sua carriera professionale diversi premi, tra i quali vanno evidenziati il Premio Ojo Crítico de Teatro 2008, conferito da RNE, o i Premi de Dirección 2008 e José Luis Alonso 2001, della ADE.

www.naodamores.com