2020/2021


PROGETTO


Lettere velate

Progetto che sviluppa, da una prospettiva poetica e umanistica, una riflessione sui concetti del velato e dell’occulto in quelle opere dell’Antichità delle quali restano soltanto parte di un’immagine o un frammento, con grafie illeggibili e inconoscibili, per comprendere in che modo quella velatura crei una comunicazione al di sopra dei tempi.

Tra il materiale di ricerca, due saggi faranno da ciceroni. Sur l’image qui manque à nos jours [L’immagine che oggi manca] di Pascal Quignard, esplora il concetto di “immagine assente” negli affreschi antichi di Paestum, Tarquinia e Pompei, in cui l’immagine che i nostri occhi vedono ne contiene un’altra assente (un’azione avvenuta o che deve avvenire) che bramiamo di conoscere e completare. Allo stesso modo, Il tempo, grande scultore, di Marguerite Yourcenar, riflette su come il tempo abbia modificato l’opera classica, sia la sua fisicità che la sua concezione, generando per lo spettatore contemporaneo una nuova opera nei frammenti che restano.

Il progetto desidera essere un luogo di incontro tra due concetti apparentemente in contrasto. La corrispondenza come missive tra gli esseri umani che hanno abitato e abitano la terra, e il velato come linguaggio che da puramente illeggibile diventa disegno e, in questo modo, alfabeto universale. Il progetto si formalizzerà in un’installazione composta da stampe, tavolette, sculture e incisioni sonore. Il progetto indaga la prospettiva interdisciplinare dell’incisione partendo dalla sua grammatica verso altri territori di esplorazione poetica.

BIOGRAFIA


Shirin Salehi

Teheran, 1982. Dopo essersi laureata in Ingegneria delle Telecomunicazioni, inizia la sua formazione artistica alla Escuela de Artes y Oficios (ArteDiez), specializzandosi nell’incisione. Completa la sua formazione alla CIEC e con il Master in Ricerca in Arte e Creazione alla facoltà di Belle Arti dell’Universidad Complutense, al cui termine ha pubblicato (velado): manifiesto de una artista en tiempos de ruido. È stata residente a La Neomudéjar (Madrid), la Casa de Velázquez (Madrid) e Fondazione Il Bisonte (Firenze).

Tra le borse di studio e i premi che ha ricevuto spiccano il Premio Bienal Pilar Juncosa e Sotheby’s de Creación Artística 2019 della Fundación Pilar y Joan Miró a Maiorca (insieme all’artista Inma Herrera), il primo premio al Libro de artista della Fundación Ankaria 2015, il premio speciale Combat Prize 2015 (Italia) e il premio Pilar Banús ai Premi nazionali di incisione del Museo del Grabado Español Contemporáneo 2014.  Parallelamente alla sua pratica artistica, lavora a progetti di scultura e traduzione di poesia. Al Museo del Prado nel 2017 ha presentato il suo testo Hermanos que se devoran y aquella pequeña acacia del patio sull’artista Farideh Lashai e il suo legame con Francisco Goya.

www.shirinsalehi.com