2019 / 2020


PROGETTO


ROMA POST, Ritratti della post-ideologia
Un audiovisivo sul rapporto di fiducia tra l’individuo e o stato in una Roma post-ideologica.
ROMA POST è un saggio fotografico contro l’apatia che si offre ai politici e che parte dai Discorsi sulla prima decade di Tito Livio di Machiavelli del 1520, il quale pose le basi della politica moderna: il rapporto tra individuo e stato e la formazione della città di Roma. Allo stesso modo in cui Machiavelli scrive avendo in mente un politico, ROMA POST prende in considerazione la sindaca Virginia Raggi e la vicepresidente della Camera dei Deputati Mara Carfagna, alle quali offre un discorso visivo sulla corruzione e il sessismo nella Roma attuale.

ROMA POST o la burocrazia e la mancanza di fiducia. Il crollo delle infrastrutture materiali è la parte visibile delle sottostrutture dell’intangibile. Pertanto, l’eccesso di burocrazia è una prova della mancanza di fiducia tra l’individuo e lo stato. La politica come spettacolo è il risultato ultimo del difetto nell’etica sociale.

ROMA POST o l’interesse di una città sul punto di scoppiare. Audiovisivi (racconti e ritratti di residenti) espongono la violenza di genere e la disfunzionalità della città (il caos del trasporto e dei rifiuti, il traboccare di stranieri e turisti) e la sua relazione con la corruzione a Roma.


BIOGRAFIA


(Madrid, 1965)
Laurea in Lettere e Filosofia, master in Teoria dell’Arte ed Estetica all’Universidad Autónoma di Madrid e master in Architettura all’Università di Princeton, negli Stati Uniti. È stata professoressa di progetti e concetti avanzati in Architettura all’Università Cooper Union a New York per sette anni. È autrice di “El viaje sin distancia, Perversiones del tiempo, el espacio y el dinero ante el límite en la cultura contemporánea”. In Violación Nueva York, tradotto nel 2017 e pubblicato come Rape New York da Book Works, Londra, nel 2009, e da Feminist Press, New York, nel 2011, tratteggia lo stato mentale di uno stupro. Ha esposto al Centro Internazionale di Fotografia di New York e ad ARCO e MNCARS a Madrid.

Jana Leo fa analisi di sistemi. Nel 2008 ha creato la Fundación Mosis, Modelos y Sistemas; Arte y Ciudad. La sua opera mostra il funzionamento dello standard e il suo impatto sugli individui. Leo documenta, con immagini e testi, lo stato emotivo che corre parallelo ai fatti. Questo passaggio dal macro al micro, dal fattuale all’esistenziale è il “marchio Jana Leo”.

es.wikipedia.org/wiki/Jana_Leo
https://janaleo.com/
rapenewyork.com/
independent.academia.edu/JanaLeo
fundacionmosis.com/