Congresso Internazionale di Santità “A la luz de Roma. Santos y santidad en el barroco iberoamericano”

L’Accademia ospita la conferenza conclusiva del congresso internazionale A la luz de Roma. Santos y santidad en el barroco iberoamericano che, durante i giorni 17 e 20 di settembre favorirà un aggiornamento riguardo quanto si conosce rispetto alla creazione dei santi nel mondo iberoamericano. Parteciperanno alla conferenza esperti che esporanno i risultati delle loro riceche oltre a interventi selezionati tra le proposte presentate. A conferenza ultimata, si pubblicherà una raccolta di tutti gli interventi.

PROGRAMMA DELLA CONFERENZA CONCLUSIVA. 20 settembre 2018, ore 17.30 

17.30 h - Presentazione
María Ángeles Albert de León (Direttrice della Reale Accademia di Spagna a Roma)

18.00 h – Lezione specifica
Roma Barocca: scena di un teatro che è il mondo, sacro e político. Delfín Rodríguez Ruiz (Universidad Complutense de Madrid, España)

19.00 h - Presentazione del Convegno (Lima-Puebla, 2020) e chiusura
Intervengono: Fernando Quiles García (Universidad Pablo de Olavide), José Jaime García Bernal (Universidad de Sevilla), Paolo Broggio (Università degli Studi Roma Tre) e Marcello Fagiolo Dell’Arco (Centro di Studi sulla Cultura e l’Immagine di Roma)

Informazioni pratiche inerenti la conferenza
Per assistere alla conferenza è necessario iscriversi al congresso. Per l’iscrizione e ulteriori informazioni: Paolo Broggio: paolo.broggio@uniroma3.it; tel. 0657338459

Programma scaricabile: Simposio_A_la_luz_de_Roma_2018

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I BAROJA IN ITALIA

21 SETTEMBRE 2018 – ORE 19.00

L’Accademia offre un viaggio nei luoghi italiani che hanno conosciuto i Baroja. Quell’Italia che ha influito così positivamente sul loro sviluppo personale e che ha lasciato tracce in opere come César o nada (1910) o El laberinto de las sirenas (1923), del celebre scrittore Pío Baroja y Nessi (1872-1956). Si tratta di un romanziere che ha avuto un’influenza machiavelliana controversa, oggetto di dibattito tra gli studiosi. Oltre a lui, altri membri della famiglia Baroja hanno visitato il paese del Rinascimento. È il caso dello storico e antropologo Julio Caro Baroja (1914-1995), che, sin da bambino, ascoltava canzoni italiane in un vecchio grammofono, ed è stato ospite nella stessa Accademia durante il mese di febbraio del 1980. I protagonisti della conferenza che hanno il compito di guidarci sino al mondo dei Baroja saranno Carmen Caro e  Pío Caro-Baroja, figli del documentarista Pío Caro Baroja (1928-2015), altro membro illustre della famiglia. La protesta della scuola neorealista italiana è stata una sua grande fonte d’ispirazione.
Inoltre, avremmo il piacere di accogliere l’ispanista Giovanna Fiordaliso, nel gruppo dei partecipanti alla conferenza in programma. La tappa conclusiva di questo viaggio sarà la proiezione del documentario El País Vasco de Pío Baroja, che presenterà Joaquín Ciáurriz, il fondatore della collana Baroja y yo, in cui scrittori e studiosi di letteratura spiegano il loro legame con l’opera di Pío Baroja.

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Conversaciones de autor en el MAXXI: Antoni Muntadas

MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo – 5 DE DICIEMBRE DE 2017, 18.00 h

El próximo 5 de diciembre el artista y residente invitado de la Academia durante el 2016, Antoni Muntadas, presentará, dentro del programa “Conversazioni d’autore. Incontri con i protagonista delle collezione del MAXXI, su proyecto Media Sites / Media Monuments: Roma. El coloquio será introducido por el director del MAXXI, Bartolomeo Pietromarchi, y contará con la intervención de la historiadora del arte y comisaria Anna Cestelli, así como del propio artista.

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PROIEZIONE, CONVERSAZIONE E DIBATTITO – LUIS GARCÍA MONTERO

MERCOLEDÌ 28 GIUGNO, ORE 19.00. SALA CONFERENZE

Conversazione tra il poeta e critico letterario Luis García Montero e la prof.ssa Marisa Martínez Pérsico.

A seguire la proiezione del documentario “Aunque tú no lo sepas” e dibattito con il pubblico.

LUIS GARCÍA MONTERO (Granada, 1958) è un poeta e docente di Letteratura Spagnola presso l’Università di Granada. È autore di vari saggi, romanzi e di tredici raccolte di poesie e volumi di prosa lirica. A breve avverrà la pubblicazione della sua antologia poetica A puerta cerrada (2011-2016). Tra gli altri ha ricevutoi premi Adonáis en 1982, Loewe en 1993, Nazionale di Letteratura nel 1994, Nazionale di Critica nel 2003 e la recente onorificenza di HijoPredilecto de Andalucía nel 2017. È uno degli autori fondamentali della poesia posteriore alla Transizione Democratica Spagnola.

MARISA MARTÍNEZ PÉRSICO (Buenos Aires, 1978) è una poetessa, critica letteraria e professoressa di lingua e traduzione spagnola nelle Università de Macerata e Guglielmo Marconi. In autunno verrà pubblicato la sua quinta raccolta di poesie El cielo entre paréntesis per la casa editrice spagnola Valparaíso.
Proiezione del documentario “Aunque tú no lo sepas” (2017) nella versione estesa rispetto a quella proposta recentemente dalla televisione spagnola, che porta sullo schermo alcune scene della vita e del lavoro del famoso scrittore di Granada e del suo ambiente artistico dagli anni ’80 ad oggi, senza mai perdere di vista il dialogo storico. Successivamente l’autore discuterà con Marisa Martínez Pérsico in un dialogo aperto al pubblico.

 

Flyer Garcia italiano

Processi 144. Mostra finale dei residenti della Real Academia de España en Roma

22 giugno – settembre 2017
Inaugurazione 22 giugno, ore 20.00 

I Martedì Critici: Antoni Abad

30 MAGGIO 2017, ORE 19.30. TEMPIETTO DI SAN PIETRO IN MONTORIO

A cura di Alberto Dambruoso e Valentino Catricalà

Martedì 30 maggio avrà luogo il sesto appuntamento della stagione primaverile dei «I Martedì Critici», gli incontri con i protagonisti della scena contemporanea organizzati dall’«Associazione Culturale I Martedì Critici», giunti all’ottavo anno di attività.

La programmazione prevede la partecipazione di numerose figure di primo piano del mondo dell’arte contemporanea, attive in Italia e all’estero, in una serie di appuntamenti che si svolgeranno in diverse sedi. Ospite del sesto appuntamento stagionale de «I Martedì Critici», realizzato in collaborazione con l’Accademia di Spagna, sarà Antoni Abad (Lleida, 1956).

 ANTONI ABAD 

Antoni Abad esordisce verso la fine degli anni Ottanta realizzando sculture dalle forme fluide, mobili e metamorfiche, in rapporto con lo spazio a esse circostante, e spesso accompagnate da fotografie o da immagini in sequenza per rendere visibili le trasformazioni della materia. A partire dalla metà degli anni Novanta, Abad si concentra sul mezzo del video e, dopo una residenza presso il Banff Centre for the Arts ad Alberta, in Canada, presenta nel 1995 al MACBA Últimos deseos. Il lavoro è costituito da una proiezione sul soffitto dello spazio espositivo che mostra la sequenza di immagini di un funambolo il quale, visto dal basso, compie sulla corda tesa un passo dopo l’altro, incede incerto, e torna indietro, alla costante ricerca di equilibrio. Últimos deseos è stato in seguito esposto alla Biennale di Venezia curata da Harald Szeemann nel 1999.

Il 1996 segna l’inizio per Abad dell’uso di internet, con la versione online della videoinstallazione Sísifo, sviluppata per la piattaforma “MACBA online”. Da allora il suo lavoro si dirige principalmente verso la sperimentazione dei media digitali. Il progetto Z, la cui prima versione risale al 1999, anticipa il funzionamento dei social network: scaricando un software gratuito, visualizzato sullo schermo computer come una mosca, gli utenti possono interagire tra loro in maniera collettiva e simultanea. Nel 2003 il progetto Z ha ricevuto il premio Ciutat de Barcelona nella categoria Multimedia.

Nel 2004 Abad fonda megafone.net, un progetto che esplora le possibilità sociali di comunicazione insite nell’uso del telefono cellulare, uno strumento in grado di dare voce alle comunità emarginate dalla società. La proposta è rivolta a gruppi sociali diversi – immigrati clandestini, comunità sfollate, rifugiati politici, persone con mobilità limitata, prostitute, tra gli altri – che sono invitati a creare col telefono cellulare le proprie registrazioni sonore e video, e le fotografie, che sono pubblicate istantaneamente sul web. Durante i primi dieci anni di attività, Megafone.net ha esplorato diversi contesti urbani in tutto il mondo, in città tra cui Lleida, Ginevra, San Paolo, Città del Messico, Tindouf (Algeria), Montréal e Manizales (Colombia). Megafone.net, che come un “megafono” amplifica la testimonianza di queste comunità attraverso le loro cronache audio-visuali, è diventato un vero e proprio osservatorio di minoranze spesso ignorate, stereotipate o rappresentate superficialmente dai mass-media. Il progetto ha ricevuto nel 2006 il Premio Nazionale di Arti Visive della Catalogna e il Golden Nica Digital Communities del Prix Ars Electronica di Linz, in Austria. I dieci anni dell’attività di Megafone.net sono stati presentati in un’esposizione al MACBA nel 2014 attraverso un’installazione audiovisiva interattiva progettata appositamente dall’artista per gli spazi museali. Dal 2015 Abad ha sviluppato il progetto di comunità interattiva in Internet blind.wiki: http://blind.wiki. Attraverso l’uso di smartphone, un gruppo di persone non vedenti e ipovedenti è stato invitato a condividere le registrazioni audio geolocalizzate delle proprie esperienze quotidiane in città. Il progetto ha l’obiettivo di creare una nuova mappatura cittadina, che permette di vivere in contesto urbano attraverso le percezioni delle persone non vedenti. Blind.wiki ha coinvolto diverse città, tra cui Barcellona, Roma, Sydney, Berlino e Breslavia, per approdare quest’anno alla Biennale di Venezia, dove il progetto è stato presentato al Padiglione Catalano, col titolo La Venezia che non si vede.

Antoni Abad ha conseguito la laurea in Storia dell’Arte presso l’Università di Barcellona e l’European Media Master presso l’Università Pompeu Fabra a Barcellona. Ha partecipato alle biennali di Venezia, Lima, Mercosul Porto Alegre e Siviglia. I suoi progetti sono stati presentati in diverse istituzioni, tra cui ricordiamo: la Fundació Juan Mirò, Museu d’Art Contemporani e Centre d’Art Santa Mònica a Barcellona; il Centro de Arte Reina Sofía, La Casa Encendida e Matadero a Madrid; New Museum e P.S.1 a New York; Hamburger Banhof a Berlino e ZKM di Karlsruhe in Germania; Musac a León; Centre d’Art Contemporain a Ginevra; Museo de Arte Moderno di Buenos Aires; Laboratorio de Arte Alameda y Centro Cultural de España in Messico, e Centro Cultural São Paulo e Pinacoteca do Estado de São Paulo in Brasile.

 INFO PUBBLICO

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

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