I BAROJA IN ITALIA

21 SETTEMBRE 2018 – ORE 19.00

L’Accademia offre un viaggio nei luoghi italiani che hanno conosciuto i Baroja. Quell’Italia che ha influito così positivamente sul loro sviluppo personale e che ha lasciato tracce in opere come César o nada (1910) o El laberinto de las sirenas (1923), del celebre scrittore Pío Baroja y Nessi (1872-1956). Si tratta di un romanziere che ha avuto un’influenza machiavelliana controversa, oggetto di dibattito tra gli studiosi. Oltre a lui, altri membri della famiglia Baroja hanno visitato il paese del Rinascimento. È il caso dello storico e antropologo Julio Caro Baroja (1914-1995), che, sin da bambino, ascoltava canzoni italiane in un vecchio grammofono, ed è stato ospite nella stessa Accademia durante il mese di febbraio del 1980. I protagonisti della conferenza che hanno il compito di guidarci sino al mondo dei Baroja saranno Carmen Caro e  Pío Caro-Baroja, figli del documentarista Pío Caro Baroja (1928-2015), altro membro illustre della famiglia. La protesta della scuola neorealista italiana è stata una sua grande fonte d’ispirazione.
Inoltre, avremmo il piacere di accogliere l’ispanista Giovanna Fiordaliso, nel gruppo dei partecipanti alla conferenza in programma. La tappa conclusiva di questo viaggio sarà la proiezione del documentario El País Vasco de Pío Baroja, che presenterà Joaquín Ciáurriz, il fondatore della collana Baroja y yo, in cui scrittori e studiosi di letteratura spiegano il loro legame con l’opera di Pío Baroja.

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Ángela Molina, una mujer eterna

Ciclo de cine – Sala de conferencias – 19.00 h

Ciclo de películas dedicado a la actriz Ángela Molina, galardonada con el Premio Nacional de Cine 2016. Programado por Alberto Díaz López, cineasta y residente de la Real Academia de España en Roma durante el curso 2015/16, el ciclo recoge una serie de películas de los años ochenta que son parte fundamental de su trayectoria. Entrada libre hasta completar el aforo.

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Concerto di chitarra di Armando Orbón – Proiezione di Orboniana

VENERDÌ 20 OTTOBRE. SALA CONFERENZE

All’interno del Festival Remover Roma con Santiago avrà luogo nella Real Academia de España en Roma il concierto di chitarra di Armando Orbón, prestigioso interprete e professore di chitarra classica, chi ha alle spalle un’estesa e riconosciuta carriera internazionale.

Dopo il concerto seguirà la proiezione di “Orboniana”, film documentario di Fran Vaquero che segue le orme di Julián Orbón (Avilés 1925 – Miami 1991), intellettuale e compositore riconosciuto internazionalmente, attraverso le città nelle qualli visse e le persone che gli conobbero. Ingresso libero.

Cartel Orboniana 1

SCHEDA TECNICA

Documentario HD  (70 min.)
Produzione, sceneggiatura e direzione:  FRAN VAQUERO
Direzione di Fotografia y Montaggio: JOSE VALLE
Con: ARMANDO ORBON
E la collaborazione di: LAURA e ISABEL GARCIA-LORCA, VICTOR BATISTA FALLA, JORGE PARDO, DIEGO “EL CIGALA”, MARIVI MONTESERIN, AQUILES TUERO, RAMON GARCIA AVELLO (ESPAÑA); ALICIA ALONSO, PEDRO SIMON, FINA GARCIA MARRUZ, JOSE MARIA VITIER, PABLO MILANES, CHUCHO VALDES, JAVIER ZALBA, ANETTE DELGADO, DANI HERNANDEZ (CUBA), JULIO ESTRADA (MÉXICO) e PAQUITO DE RIVERA e JULIAN ORBON (figlio) (USA).

 

REMOVER ROMA CON SANTIAGO

Il festival “Remover Roma con Santiago” è stato concepito come un incontro che, nella capitale italiana, riunisce una selezione del talento vivente delle terre attraverso i quali si svolgono i sentieri francesi e aragonesi.

Remover Roma con Santiago è un progetto dell’Ambasciata di Spagna in Italia in collaborazione con le associazioni europee di Via Francigena e sponsorizzato da INDRA e da varie organizzazioni regionali spagnole, il cui scopo è quello di diffondere la diversità di un itinerario culturale di inestimabile valore, mettendolo in risalto, attraverso un completo programma culturale che include letteratura, musica, teatro di strada, cinema, arte, scienza e laboratori per bambini. Queste attività avranno luogo presso l’Instituto Cervantes, la Casa del Cinema, la Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma (CSIC) – EEHAR e la Real Academia de España en Roma.

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Processi 144. Mostra finale dei residenti della Real Academia de España en Roma

22 giugno – settembre 2017
Inaugurazione 22 giugno, ore 20.00 

CAMERA, LA PRIGIONE DEL CORPO. Programma audiovisivo dell’artista Joan Morey

GIOVEDÌ 8 GIUGNO 2017. Sala Conferenze, ore 19.00 

La Real Academia de España en Roma presenta il programma del video “CAMERA, PRIGIONE DEL CORPO”, che unisce due opere dell’artista Joan Morey (borsista dell’Accademia del 2014-2015) il quale presuppone un punto d’inflessione nella comprensione della perfomance. Le due opere appartengono ad indole diverse e intendono contrapporre direttamente l’esperienza dell’opera stessa con un tipo di trasmissione differita (mediante il registro audiovisivo). Questo programma sottolinea lo spazio che occupa il corpo e la camera nelle performances dell’autore e il modo in cui organizza le metodologie di lavoro specifiche per ogni progetto, che comprende interpreti, tecnici e spettatori.

Presentazione sostenuta dal drammaturgo e teorico della danza Roberto Fratini (Milano, 1972), il quale si affiderà alla presenza di Joan Morey (Mallorca, 1972).  L’attività si concluderà con una conversazione con il pubblico.

SINOPSI

Quest’opera è il risultato della documentazione delle tre perfomances che delineano il progetto IL LINGUAGGIO DEL CORPO, realizzato ne La Real Academia de España en Roma (attraverso la borsa MAEC/AECID 2014-2015). La struttura narrativa di questo video rispetta rigorosamente l’ordine cronologico e strutturale (ordine in cui sono state realizzate).

Il progetto è costituito da una perfomance di tre atti, ciascuno di un’ora, in tre diverse collocazioni dell’Accademia e senza la presenza né dell’artista, né del pubblico, per generare uno spettacolo macchinoso e autonomo. IL LINGUAGGIO DEL CORPO si focalizza nello studio del corpo della scultura classica e della sua “traduzione” al culmine della performance, creando collegamenti concettuali tra l’antico, il moderno e il post- moderno (che sfuggono all’uso di parametri storiografici). Nello stesso modo, l’opera adotta un’attitudine critica difronte alla rappresentazione del corpo. La sua documentazione è limitata dalla visione soggettiva dei tecnici, poiché il progetto include un insieme di regole metodologiche che iniziano dal “NO manifesto” (1965) di Yvonne Rainer; cui obiettivo è quello di rivoluzionare la danza e ridurla ai suoi elementi essenziali.

PROIEZIONI

GRITOS & SUSURROS, Conversaciones con los Radicales. 2009, 29’

IL LINGUAGGIO DEL CORPO (preview). 2015. 33’

BIOGRAFIE

ROBERTO FRATINI

Drammaturgo e teorico della danza. Attualmente è professore di Teoria della Danza in CSD di Barcellona ( Istitut del Teatre) ed è stato insegnante presso l’università Statale di Pisa e dell’Aquila. Imparte workshops, lezioni magistrali e conferenze in diverse istituzioni accademiche e teatrali di Spagna e dell’estero ( CCCB in Barcelona, Université de Lyon, ADC di Ginebra, Mercat de les Flors de Barcelona, Pôle Sud Strasbourg UFR Arts Strasbourg, Hochschule der Kunst de Zurich y Berna). È collaboratore e assessore di compagnie e coreografi della Spagna, Francia, Italia e Svizzera di  Caterina Sagna Dance Company, Germana Civera cie. Inesperada, Cie. Philippe Saire, Juan Carlos García cia. Lanónima Imperial, Lipi Hernández cia. Malqueridas, Agrupación Sr. Serrano, Silvano Voltolina, Rocío Molina, Roger Bernat, Taiat Dansa, La Veronal y Alexandra Waierstall. Inoltre, è professore di laboratori di drammaturgia in ESAD di Galicia, La Caldera, Société des Auteurs Suisses, TanzHaus Zurich, L’Usine Genève, Hochschule der Kunst Bern y Modul Dance Europe. I suoi brani sono stati rappresentati nei principali festival di danza europea ottenendo diversi premi come Prix de la Société des Auteurs Français, el Grand Prix de l’Association des critiques de danse français, con Caterina Sagna, ed el premi Ciutat de Barcelona per la Dansa con Germana Civera. Ha pubblicato libri A Contracuento. La danza y las derivas del narrar (Ediciones Poligrafa, 2012) y Filosofía de la danza (Edicions UB, 2015) con Magda Polo Pujadas i Bàrbara Raubert.

JOAN MOREY

Laureato in Belle Arti all’Università di Barcellona. Esplora principalmente il linguaggio della performance con tutto ciò che genera eventi (attraverso attori, ballerini o modelli), messe in scena ( con gli aspetti tipici della produzione teatrale o cinematografica) o interventi specifici ( partendo dal contesto in cui si sviluppa l’opera); utili nella realizzazione di situazioni in cui, uno o più interpreti, si sottopongono ad un rigido sistema di istruzioni o norme ( schemi coreografici, forme d’interpretazione, impedimenti motrici e altri ricorsi disciplinari). Queste regole sono applicate a un ruolo che il pubblico esercita nei progetti. Inoltre, ha partecipato in diverse esposizioni in musei, centri di arte e gallerie.  Tra i suoi progetti si annoverano: COS SOCIAL (Coproducción de la Red de Centros de Artes Visuales de Catalunya, el Centro de arte Arts Santa Mònica y LOOP Barcelona, Catalunya, 2017), TOUR DE FORCE (CCCB, Barcelona, 2017); IL LINGUAGGIO DEL CORPO (Real Academia de España en Roma; Beca MAEC-AECID, Roma, 2015); THE CHARACTERS (Museu Es Baluard, Palma de Mallorca, 2015); CASCANDO_Variaciones para otra pieza dramática (MACBA, Barcelona, 2013); L’ENSINISTRAMENT (Fabra i Coats Centre d’Art, Barcelona, 2012); BAREBACK (Capilla de la Misericòrdia, Mallorca, 2010); GRITOS & SUSURROS_Conversaciones con los Radicales (La Capella, Barcelona, 2009); OBEY_Humillados & Ofendidos (CGAC, Santiago de Compostela, 2007/09) o POSTMORTEM_Projet en Sept Tableaux (CASM, Centro de Arte Santa Mònica, Barcelona, 2006/2007).

INVITO Invitación Joan Morey, Cámara, prisión del cuerpo, 8 jun 2017 sangría ITA