Congresso Internazionale di Santità “A la luz de Roma. Santos y santidad en el barroco iberoamericano”

L’Accademia ospita la conferenza conclusiva del congresso internazionale A la luz de Roma. Santos y santidad en el barroco iberoamericano che, durante i giorni 17 e 20 di settembre favorirà un aggiornamento riguardo quanto si conosce rispetto alla creazione dei santi nel mondo iberoamericano. Parteciperanno alla conferenza esperti che esporanno i risultati delle loro riceche oltre a interventi selezionati tra le proposte presentate. A conferenza ultimata, si pubblicherà una raccolta di tutti gli interventi.

PROGRAMMA DELLA CONFERENZA CONCLUSIVA. 20 settembre 2018, ore 17.30 

17.30 h - Presentazione
María Ángeles Albert de León (Direttrice della Reale Accademia di Spagna a Roma)

18.00 h – Lezione specifica
Roma Barocca: scena di un teatro che è il mondo, sacro e político. Delfín Rodríguez Ruiz (Universidad Complutense de Madrid, España)

19.00 h - Presentazione del Convegno (Lima-Puebla, 2020) e chiusura
Intervengono: Fernando Quiles García (Universidad Pablo de Olavide), José Jaime García Bernal (Universidad de Sevilla), Paolo Broggio (Università degli Studi Roma Tre) e Marcello Fagiolo Dell’Arco (Centro di Studi sulla Cultura e l’Immagine di Roma)

Informazioni pratiche inerenti la conferenza
Per assistere alla conferenza è necessario iscriversi al congresso. Per l’iscrizione e ulteriori informazioni: Paolo Broggio: paolo.broggio@uniroma3.it; tel. 0657338459

Programma scaricabile: Simposio_A_la_luz_de_Roma_2018

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Processi 144. Mostra finale dei residenti della Real Academia de España en Roma

22 giugno – settembre 2017
Inaugurazione 22 giugno, ore 20.00 

I Martedì Critici: Jordi Colomer

16 MAGGIO 2017, ORE 19.30. TEMPIETTO DI SAN PIETRO IN MONTORIO

A cura di Alberto Dambruoso e Francesco Careri

 

Quarto appuntamento della stagione primaverile di «I Martedì Critici», gli incontri con i protagonisti della scena contemporanea organizzati dall’«Associazione Culturale I Martedì Critici», giunti all’ottavo anno di attività. Ospite del quarto appuntamento stagionale sarà Jordi Colomer (Barcellona, 1962).

La formazione eterogenea di Jordi Colomer, come architetto, scenografo, artista e storico dell’arte, si riflette nella varietà dei media utilizzati nel suo lavoro in cui uno spiccato senso plastico-scultoreo è declinato in fotografie, video e installazioni, che spesso mostrano il processo della loro stessa creazione. Al centro del lavoro di Colomer vi è un’indagine sullo spazio: spazio fisico e reale, performativo e della rappresentazione si sovrappongono nella messa in scena dell’opera, producendo un’esperienza definita dall’autore di “teatro espanso”. Nel 1993, l’esposizione Alta Comèdia a Tarragona segna l’avvio della fusione del linguaggio scultoreo con elementi di allestimento teatrale e riferimenti architettonici, che caratterizzerà gran parte della sua produzione. A partire da quegli anni, dopo il significativo incontro col cinema tedesco d’avanguardia degli anni Trenta, il video diventa il mezzo privilegiato di Colomer per raccontare l’incontro delle diverse discipline. Questo incontro non si esaurisce nel contenuto del video stesso, ma si completa nel momento della proiezione, che avviene all’interno di spazi in cui sono allestite vere e proprie scenografie, sculture abitabili. Simo, presentato al MACBA-Museo di Arte Contemporanea di Barcellona nel 1997, è il primo lavoro che esprime questa svolta. A partire dal 2001, l’indagine spaziale condotta da Colomer si è estesa allo spazio urbano, portando avanti un’esplorazione dei diversi scenari della vita sociale comunitaria. Da Anarchitekton (2002-2004) è un progetto di viaggio, di attraversamento urbano memore della deriva situazionista e delle città utopiche. Il lavoro coinvolge quattro città: Barcellona, ​​Bucarest, Brasilia, Osaka, le cui strade sono attraversate da personaggi che trasportano modelli in cartone di edifici reali. I giochi di prospettive e i cambiamenti di scala creano ironiche sostituzioni e narrazioni che avanzano, con ironia e sarcasmo, una critica alla metropoli contemporanea e alla difficile sopravvivenza di un’esperienza poetica. Oltre al contesto urbano, l’esplorazione di Colomer prende in esame anche il suo opposto: il deserto, nei lavori Arabian Stars (2005) filmato in Yemen e En la Pampa (2008) nel deserto di Atacama in Cile. Nelle opere più recenti, la riflessione si concentra sul rapporto tra utopia e distopia. Prohibido cantar / No Singing (2012, che ha come sottotitolo: Opera didattica sulla fondazione di una città paradisiaca) ha come soggetto l’ascesa e la caduta di Eurofarlete, un fittizio paradiso urbano, che evoca da una parte i progetti falliti delle città-casinò in Spagna (come Gran Scala o Eurovegas), dall’altra la città priva di regole di Mahagonny immaginata da Bertoltd Brecht. ¡Únete! Join Us! è il titolo dell’ultimo progetto che Colomer presenta al Padiglione spagnolo in occasione della 57a Biennale di Venezia, che riflette sul nomadismo, sul movimento come chiave per un ripensamento radicale della società.

JORDI COLOMER

Jordi Colomer vive e lavora tra Barcellona e Parigi. I suoi lavori si trovano in numerose collezioni pubbliche, tra cui ricordiamo: Musée des Arts contemporains, Hornu (Belgio); Museo nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid; Fundacio Caixa de Pensions, La Caixa, Barcellona; Museum moderner Kunst Stiftung Ludwig, Vienna; MACBA, Museu d’Art Contemporani de Barcelona, Barcellona; IVAM Instituto valenciano de Arte moderno, Valencia; MUSAC Museo de Arte contemporáneo de Castilla y León, León; Musée national d’Art moderne, Centre Pompidou, Parigi; Les Abattoirs, musée d’Art moderne et contemporain, Tolosa. Tra le più recenti esposizioni personali ricordiamo: Les Jumelles, Villa Arson, Nizza, 2002; Fuegogratis, La Galerie, Noisy-le-Sec, 2002; Le Dortoir, Centre de création contemporaine, Tours, 2003; Anarchitekton, ECCO, Espaço cultural contemporâneo. Brasilia, 2003; Anarchitekton & Les Villes, FRAC Bourgogne, Dijon, 2003; Jordi Colomer, Institut d’art contemporain, FRAC Rhône-Alpes, Lione, 2004; Arabian Stars, Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid, 2005; Jordi Colomer, Museo Patio Herreriano, Valladolid, 2005; (un crime), FRAC Basse-Normandie, Caen, 2005; Más estrellas, Centro Cultural de España, Montevideo, 2006; No Future, Le Spot, Le Havre, 2006; Prototipos, Château de Roussillon, 2007; Jordi Colomer, Jeu de Paume, Parigi, 2008; Jordi Colomer, Hiroshima MOCA, Hiroshima, 2009; Fuegogratis, Laboratorio Arte Alameda, Città del Messico, 2009; Screening Co Op City, Bronx Museum of the Arts, New York, 2010; L’avenir, BOZAR, Bruxelles, 2011; Prohibido Cantar / No Singing, Matadero Madrid, 2012; La Soupe Américaine, Frac Basse-Normandie. Caen, 2013; X-Ville, Arts Santa Monica, Barcellona, 2015. Tra le recenti mostre collettive: La Vision impura, Museo nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid, 2006; Archipeinture, Le Plateau, Parigi e Camden Arts Center, Londra, 2006; Dinámicas de la cultura urbana, 9a Bienal de La Habana, 2006; Ida e volta: ficção e realidade, Fundação Gulbenkian, Lisbona, 2007; Grito e Escuta, VII Bienal do Mercosur, Porto Alegre, Brasile, 2009; 4th Thessaloniki Biennale of Contemporary Art, Tessalonica, 2013; Manifesta 10, Hermitage national museum, San Pietroburgo, 2014; Lost in Landscape, MART, Rovereto, 2014; Trankat episode1, 5th Marrakech Biennale, Marrakech, 2015; Prophetia, Fundació Joan Miró, Barcellona, 2015; Species of Spaces, MACBA – Museu d’Art Contemporani de Barcelona, 2016; Punk. Its traces in Contemporary Art, MACBA – Museu d’Art Contemporani de Barcelona, 2016; Utopia / Distopia, MAAT, Lisbona, 2017

ORGANIZZAZIONE

ASSOCIAZIONE CULTURALE I MARTEDI CRITICI
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Omaggio a Bramante 1444-1514. 500° Anniversario

10 giugno 2015 / Omaggio a Bramante. 1444-1514. 500° Anniversario
Reale Accademia di Spagna, Piazza S. Pietro in Montorio 3. 9/14 – 16/19. Ingresso libero

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